SOTTO L’ALBERO DELL’ARTE. Dieci mostre da non perdere | Patrizia Muzzi


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Dalí Experience
dal 25 Novembre 2016 al 7 Maggio 2017 Bologna Palazzo Belloni

Organizzata da con-fine Art con il patrocinio del Comune di Bologna e con il sostegno di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, l’evento espositivo dedicato al genio intramontabile di Salvador Dalì (Figueres 1904 - 1989), ha sede a Palazzo Belloni, prestigioso edificio storico bolognese al 19 di via Barberia, fulcro di una manifestazione senza precedenti che coinvolge e anima tutta la città. Quasi 200 opere, provenienti dalla collezione di The Dalí Universe, una delle più ricche documentazioni della storia artistica di Dalì, sono protagoniste di un percorso interattivo e multimediale, che invita il visitatore ad un'esperienza coinvolgente e partecipativa. Si tratta di 22 sculture museali, 10 opere in vetro realizzate alla fine degli anni '60 in collaborazione con la famosa cristalleria Daum di Nancy, 12 Gold objects, 139 opere grafiche tratte da 11 libri illustrati e 4 sculture monumentali che sono posizionate in punti strategici del centro storico.

http://www.thedaliuniverse.com/it/exhibitions/dali-experience


Frida Kahlo
Dal 07 Novembre 2016 al 31 Marzo 2017 Bologna Palazzo Albergati

La straordinaria Frida Kahlo rivive a Bologna grazie a una mostra inaugurata il 7 novembre a Palazzo Albergati di via Saragozza. Fino a marzo 2017, gli amanti della pittrice messicana potranno ripercorrere la sua storia di artista e donna.Sempre a Bologna, nel mese di gennaio, il fotoreporter Leo Matiz le aveva dedicato degli scatti suggestivi.La mostra organizzata da Arthemisia che nello stesso palazzo ha allestito l’omaggio alla Barbie, è un viaggio tra ritratti, autoritratti e opere di Frida che con la sua arte profonda e provocatoria, è riuscita ad affermarsi nel panorama artistico e variegato del Novecento.Accanto alle sue opere anche quelle del pittore Diego Rivera, il grande amore della pittrice messicana che l’avvicinò all’arte e che sposò nel 1929 conducendo una vita matrimoniale molto sofferta. Nata in Messico nel 1907, Frida Kahlo condusse una vita molto travagliata, ma nonostante i problemi fisici sin da giovane, riuscì a sviluppare una sua idea di arte legata al contesto politico messicano. La mostra ripercorre, quindi, la sua storia e mette in luce i diversi aspetti della sua poetica: dagli autoritratti fino al rifiuto di un corpo martoriato da un incidente, dal tormento per una maternità mancata fino alle esperienze con il Surrealismo francese.

http://www.palazzoalbergati.com/mostra-arte-messicana-frida-kahlo-diego-rivera-bologna/


Hokusai Hiroshige Utamaro.
Dal 20 Settembre 2016 al 29 Gennaio 2017 Milano Palazzo Reale

Una straordinaria selezione di 200 xilografie policrome e libri illustrati, tra cui l’iconica Grande onda e la serie delle Trentasei vedute del monte Fuji di Hokusai, provenienti dalla prestigiosa collezione dell'Honolulu Museum of Art, mostra l’abilità e l’eccentricità dei tre grandi maestri dell’ukiyo-e, ed evidenzia come il mercato dell’immagine richiedesse loro di trattare soggetti simili, luoghi e volti ben noti al pubblico, temi e personaggi alla moda. Una domanda intorno alla quale crescevano inevitabilmente rivalità, prima ancora che tra gli stessi artisti, incisori e stampatori per dar vita a serie di stampe sempre diverse, verticali, orizzontali, in forma di ventaglio, in formato di libro per soddisfare un mercato dell’editoria sempre più esigente e ampio.

http://www.hokusaimilano.it/



Hugo Pratt e Corto Maltese. Cinquant’anni di viaggi nel mito
Dal 04 Novembre 2016 al 19 Marzo 2017 Bologna Palazzo Pepoli - Museo della Storia di Bologna

Nell’anno dell’anniversario dei 50 anni di Corto Maltese, Genus Bononiae ospita dal 4 novembre 2016 al 19 marzo 2017, a Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna, la grande mostra “Hugo Pratt e Corto Maltese. Cinquant’anni di viaggi nel mito”. Realizzata in collaborazione con CMS. Cultura, con la curatela di Patrizia Zanotti e col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, l’esposizione presenta oltre 400 opere che celebrano Hugo Pratt e il suo alter ego Corto Maltese: vero e proprio mito letterario del Novecento, un antieroe, un moderno Ulisse in grado di farci viaggiare nei luoghi più affascinanti e di farci riscoprire alcuni dei principali episodi e protagonisti della storia del Novecento. Quel Corto, nato a La Valletta, Malta, nel 1887, da un marinaio inglese e da una zingara andalusa, alto un metro e ottantatré, con occhi color del miele e un’anella all’orecchio sinistro, marinaio romantico e un gentiluomo di fortuna che ha fatto sognare generazioni di lettori. Come una mostra nella mostra, in una sala dedicata del museo, sono esposte tutte insieme per la terza volta da quando sono state create nel 1967, le 164 tavole originali di Una ballata del mare salato, il classico della letteratura disegnata in cui appare per la prima volta Corto.

http://www.mostrapratt.it/



Jean-Michel Basquiat
Dal 28 Ottobre 2016 al 26 Febbraio 2017 Milano MUDEC Museo delle Culture

Con quasi 100 opere provenienti da collezioni private, la mostra attraversa la breve ma intensa carriera di Basquiat, che si è conclusa con la morte prematura all'età di soli ventisette anni. In modo diretto e apparentemente infantile Basquiat e’ stato in grado di portare all’attenzione del grande pubblico tematiche essenziali sull’identità umana e sulla questione dolorosa e aperta della razza. È stato un personaggio fondamentale nella storia contemporanea americana perché capace di intrecciare, unico per quei tempi, l’energia urbana dannata di New York con le sue radici africane segnate dalla schiavitù e dalla diaspora. Venti anni dopo la sua prima mostra al Whitney Museum of American Art (1992-1993) e dieci anni dopo la retrospettiva al Brooklyn Museum of Art (2005), questa esposizione mostrerà il ruolo centrale di Basquiat nella generazione dei suoi artisti coetanei e la funzione della sua arte come un ponte di collegamento tra le diverse culture

http://www.mudec.it/ita/jean-michel-basquiat/



Picasso. Figure (1906-1971)
Dal 15 Ottobre 2016 al 12 Marzo 2017 Verona AMO Arena Museo Opera

Un’opera per ogni anno della vita di Pablo Picasso nell’arco temporale che va dal 1906 fino agli anni ‘70: questa la novità assoluta della grande mostra di Verona. In mostra un corpus di oltre 90 opere tra le quali Nudo seduto (da Les Demoiselles d’Avignon del 1907), Il Bacio (la piccola e struggente tela del 1931) e La Femme qui pleure e il Portrait de Marie-Thérèse entrambe del 1937, solo per citare alcuni dei capolavori tra i molti concessi in prestito dal Musée national Picasso - Parigi che ne preserva la maggior parte. Opere di pittura, scultura e arti grafiche creano un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui l’artista sottopone la rappresentazione del corpo umano, mentre la sua arte attraversa le fasi del pre-cubismo, del Cubismo, l’età Classica e il Surrealismo, fino a giungere agli anni del dopoguerra, superando le barriere e le categorie di “ritratto” e “scena di genere”, per giungere sempre a un nuovo concetto di “figura”: quella che rese Picasso costruttore e distruttore al tempo stesso di un'arte solo sua, dal fascino inesauribile.

http://www.mostrapicassoverona.it/



Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco
Dal 26 Ottobre 2016 al 26 Febbraio 2017 Milano Palazzo Reale

La grande mostra di Palazzo Reale a Milano vede protagonista Pietro Paolo Rubens (Siegen 1577 – Anversa 1640), artista famoso e di centrale importanza per la storia dell’arte europea, ma ancora poco o parzialmente conosciuto in Italia, spesso considerato semplicemente “fiammingo”, nonostante il suo soggiorno nella penisola dal 1600 al 1608 lasci un segno indelebile nella sua pittura, che rimarrà vitale in tutta la sua vasta produzione artistica. L’Italia è fondamentale per Rubens, così come Rubens per l’Italia: a lui si devono i primi segnali della nascita del Barocco che si diffonde in espressioni altissime in ogni regione. Un’ influenza che tutta la critica gli riconosce ed esalta al punto che Bernard Berenson ama definirlo “un pittore italiano”. I suoi rapporti con Genova, Mantova, Venezia e la sua vicenda romana ci permettono di ricostruire il filo che lo lega così profondamente alla cultura italiana, che resterà il tratto d’identità per tutta la sua produzione successiva. Ed è appunto questo il leit motiv della mostra “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco” allestita al piano nobile di Palazzo Reale a Milano: mettere in evidenza i rapporti di Rubens con l’arte antica e la statuaria classica e la sua attenzione verso i grandi maestri del Rinascimento come Tintoretto, Correggio e soprattutto a far conoscere la straordinaria influenza esercitata dal grande Maestro sugli artisti italiani più giovani, protagonisti del Barocco come Pietro da Cortona, Bernini, Lanfranco, fino a Luca Giordano. Per rendere chiaro e lineare questo tema complesso, un prestigioso comitato scientifico internazionale composto da Eloisa Dodero, David Jaffé, Johann Kraeftner, Anna Lo Bianco, a cui si deve la curatela della mostra, Cecilia Paolini e Alejandro Vergara, ha selezionato un gruppo di opere assolutamente esemplificativo di questi temi, con confronti il più possibile evidenti tra dipinti di Rubens, sculture antiche, opere di alcuni grandi protagonisti del Cinquecento e di artisti barocchi: un corpus di oltre 75 opere, di cui 40 del grande maestro fiammingo, riunito grazie a prestigiosi prestiti internazionali da alcune delle più grandi collezioni del mondo come quelle del Museo Nazionale del Prado, dell’Hermitage di San Pietroburgo, della Gemäldegalerie di Berlino e del Principe del Liechtenstein, e a prestiti di numerose collezioni italiane, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma, i Musei Capitolini, la Galleria Borghese, la Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina di Firenze, il Museo di Palazzo Ducale di Mantova, la Galleria di Palazzo Spinola di Genova, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Un suggestivo allestimento, curato dall’architetto Corrado Anselmi, valorizza la ricchezza e grandezza delle opere, alcune di dimensioni monumentali come la tela scelta quale immagine guida di mostra “La scoperta di Erittonio fanciullo”.

http://www.mostrarubens.it/


Storie dell ’impressionismo . I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin
Dal 29 Ottobre 2016 al 17 Aprile 2017 Treviso Museo di Santa Caterina

140 opere, quasi tutti dipinti, ma anche fotografie e incisioni a colori su legno, per raccontare, come prima mai fatto in Italia, le varie storie dell’impressionismo. Sono riunite - provenienti da musei e grandi collezioni di mezzo mondo - da Marco Goldin a Treviso, nel Museo di Santa Caterina, dal 29 ottobre di quest’anno al 17 aprile 2017. L’esposizione conduce il visitatore a emozionarsi in un percorso tra capolavori che hanno segnato una delle maggiori rivoluzioni nella storia dell’arte di tutti i tempi. La qualità assoluta dei prestiti, i confronti che essa stimola, le suggestioni che catalizza, fanno di questa mostra un’occasione unica di approfondimento e di scoperta di una bellezza nel profondo.

http://www.lineadombra.it/ita/mostre/storia-dell-impressionismo/impressionismo-la-mostra/progetto/introduzione.php


Umberto Boccioni. Genio e memoria
Dal 05 Novembre 2016 al 19 Febbraio 2017 Rovereto Mart Rovereto

Nella ricorrenza del primo centenario della morte di Umberto Boccioni (1882-1916), il Comune di Milano e il Mart di Rovereto celebrano l’artista con due mostre che ne evidenziano, alla luce anche di documenti inediti, il percorso artistico e la levatura internazionale. Alla grande mostra a Palazzo Reale (23 marzo-10 luglio 2016) fa eco la mostra al Mart (5 novembre 2016-17 febbraio 2017).

http://www.mart.trento.it



Van Gogh Alive. The Experience
Dal 25 Ottobre 2016 al 30 Aprile 2017 Roma Palazzo degli Esami

Dal 25 ottobre 2016 è arrivata presso lo spazio del Palazzo degli Esami a Roma la grande mostra multimediale Van Gogh Alive – The Experience dedicata al grande pittore olandese che, con il suo stile unico e inconfondibile, ha gettato le basi dell’arte moderna.Esplorate la vita e le opere di Vincent van Gogh nel periodo che va dal 1880 fino al 1890. Interpretate i pensieri e le emozioni nel suo vagare tra Parigi, Arles, Saint-Rémy e Auvers-sur-Oise, i luoghi dove creò molti dei suoi capolavori senza tempo. Osservate queste opere cogliendone tutti i dettagli, studiandone il colore e la tecnica. Fotografie e video, combinate alle opere di Van Gogh, vi mostrano le sue fonti di ispirazione.Sincronizzate con una potente colonna sonora, più di 3.000 immagini di grandi dimensioni creano un allestimento elettrizzante che riempie schermi giganti, pareti, colonne dal soffitto fino al pavimento, immergendovi completamente nei colori vibranti e nei dettagli intensi che caratterizzano lo stile unico di Van Gogh.La mostra utilizza la tecnologia SENSORY4™, un sistema unico che incorpora oltre 50 proiettori ad alta definizione, una grafica multi canale e un suono surround in grado di creare uno dei più coinvolgenti ambienti multi-screen al mondo. Grandi immagini, nitide e cristalline, così reali da desiderare di toccarle con mano, illuminano schermi e superfici che esaltano l’originalità dello spazio espositivo e si accompagnano a delle musiche di Vivaldi, Ledbury, Tobin, Lalo, Barber, Schubert, Satie, Godard, Bach, Chabrier, Satie, Saint-Saëns, Godard, Handel.

http://www.vangoghroma.it/