Dalla sanità alla politica, dallo sport al web: una cappa d’odio strozza la città di Pitagora

3 agosto 2018, 15:03 Sr l'impertinente

“I nostri veri nemici sono i veleni mentali: l’ignoranza, l’odio, il desiderio, la gelosia, l’orgoglio. Sono gli unici capaci di distruggere la nostra felicità”. (Dalai Lama)


di Sr* l’impertinente

Tira davvero una brutta aria a Crotone in quest'estate che sta passando lentamente e che per tutto ciò che è accaduto e che probabilmente accadrà ancora, non lascerà di certo dei bei ricordi nei cittadini pitagorici.

Tira una brutta aria innanzitutto nei rapporti istituzionali ma non è che vada certo meglio anche a livello personale, per un’acredine che non aveva mai toccato vertici così alti.

Il caldo torrido che sta caratterizzando questi giorni sembra aver acuito un clima davvero poco edificante, con una conflittualità che rasenta spesso l’odio, di cui a farne le spese è soprattutto la città.


“Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare”. (Antonio Gramsci)


Mala tempora currunt a iniziare dalla “questione” stadio. Proprio per la delicatezza della vertenza occorrerebbe un'unità di intenti, più che in altri frangenti: ma qui ed invece ognuno va per fatti suoi.

Basta guardare a cosa sta accadendo ai più alti vertici governativi, dove sulla vicenda, in sottofondo, si registra un continuo conflitto latente tra Movimento 5 Stelle e Lega: i primi sulle posizioni irremovibili del Mibact di non concedere nessuna proroga; gli altri con Cerrelli e Giorgetti un po' più possibilisti.

Anche a livello locale non si scherza. Invece di una posizione unanime in Consiglio Comunale, così da avere più forza, si va tutti in ordine sparso: l'Amministrazione ha redatto un suo documento con toni anche qui aggressivi; la minoranza annuncia una conferenza stampa per fatti suoi. Così, come come se la soluzione al problema non fosse una.


“C'è un tribunale i cui giudizi sono più rapidi e altrettanto sicuri di quello del pubblico: è quello degli stupidi. Essi hanno un tatto che sfiora la divinazione per conoscere o, per meglio dire, sentire lo spirito. Il primo omaggio che riceve l'uomo superiore è l'odio degli stupidi”. (Gabriel Sénac de Meilhan)


Un clima forse ancora peggiore, quasi d’odio, quello che si registra sul web, in cui tutti sembrano avere una “patente”: una licenza d’offendere; quasi fosse questo l’unico modo per manifestare la propria presenza, altrimenti insignificante.

Nel mirino soprattutto i migranti, come se fossero loro e solo loro il principale dilemma di una città che per le sue molte criticità sta letteralmente andando a picco.

Naturalmente “sotto accusa” anche i giornalisti, soprattutto quelli che il loro mestiere lo fanno. Da queste latitudini si è abituati al fatto che non è tanto la criticità il problema ma chi la porti alla luce: come se non parlandone non esistesse affatto!


“Un pregiudizio viene trattato come un fatto, ma in realtà alla base ci sono paura, odio e impulso a stare sulla difensiva”. (Deepak Chopra)


Una brutta aria tira poi all'ospedale di Crotone (e nella sanità in genere): le cose non vanno certamente nel migliore dei modi, nonostante tagli di nastri e inaugurazioni; ma ciò non giustifica le continue minacce ed aggressioni ai danni di medici e operatori che, nonostante tutto, tengono a galla la baracca.

Ultimo caso in ordine di tempo, l'aggressione subita da un ad un medico di Rianimazione la cui sola colpa è stata quella di aver annunciato a due donne che il loro congiunto era ormai in fase terminale.

Toni sempre più duri, poi, negli scontri (per non dire “guerra”) tra il Marrelli Hospital ed il Commissario per il piano del rientro sanitario, Massimo Scura: anche qui, tra rivendicazioni e negazioni, non si prospetta nulla di buono.


“L'odio può essere il massimo impedimento allo sviluppo della compassione e della felicità”. (Tenzin Gyatso)


Una “malaria”, nel senso di aria cattiva, tira a Crotone, ma non solo per questioni meramente ambientali quanto per il fatto che chi dovrebbe guidare l'Ente, il duo Pugliese-Sculco, eccella nel passo del gambero, ovvero all’indietro.

Tra il lusco e il brusco si è arrivati a quasi metà mandato senza un benché di cose positive da ricordare, con un ipotetico bilancio pendente tutto dalla parte del passivo e ben poco nell’attivo.

In fondo, però, la ricetta per uscire da questo limbo sarebbe semplice: tanto a livello istituzionale che personale provare a impegnare le energie che si stanno utilizzando nel litigare per fare invece il bene comune.

Fosse stato così già da prima sicuramente non ci troveremmo a questo punto, pericolosamente più vicini al non ritorno.

* Simbolo dello Stronzio