Il Pd e il Terzo Mistero … della lista provinciale tra candidati ‘buggerati’ e l’orda di franchi tiratori

20 marzo 2019, 13:18 Sr l'impertinente

“La rinuncia non è sempre una sconfitta, anzi a volte è necessaria. Non si trova la strada giusta, se non si ha la forza di abbandonare quella sbagliata”. (Antonio Curnetta)


di Sr* l’Impertinente

Le imminenti elezioni provinciali a Crotone riservano sempre nuove sorprese. Sorprese iniziate con la presentazione della terza lista e continuate con la stessa che alla fine è saltata.

Infatti, nella stessa giornata, quella di ieri, ci sono state ben due rinunce alle candidature, pervenute da altrettanti candidati, il primo nella mattinata e proprio alla vigilia della pubblicazione ufficiale.

Il terremoto è scoppiata all’interno della lista “Provincia civica e progressista”, espressione di Articolo 1, che ha come suo massimo esponente istituzionale Antonella Rizzo, assessore regionale (LEGGI).


“Non rinuncio a niente.

Semplicemente faccio

ciò che posso perché

le cose rinuncino a me”.

(Julio Cortázar)


Partita con sei candidati la lista in questione in poche ore si è disfatta, passando a soli quattro, al di sotto cioè della soglia prevista dalla legge per la presentazione della lista stessa, fissato a cinque.

Intanto con la stampa il segretario regionale di Articolo 1, Pino Greco, si è giustificato sottolineando che la lista poi naufragata non fosse “contro nessuno, né tanto meno, contro il presidente Oliverio”.

L’impressione è che, in sostanza, abbia cercato di parare il colpo all’assessore Rizzo, che ambienti locali dicono essere la vera ispiratrice della lista e con l’intento di spingere ad avere un Centrosinistra unito.


“Quando il mondo dice, ‘Rinuncia’,

la speranza sussurra,

Prova ancora una volta”. (Anonimo)


La giustificazione di Greco suona un po' come un addossare la colpa della nascita del terso “elenco” al Partito democratico, reo di non avere scelto Articolo 1 per fare una lista unitaria, bensì i Demokratici.

O, forse: “non avete voluto fare la lista con noi, e adesso vi facciamo vedere”. Una sorta di prova all’interno del centro sinistra che, visti gli esiti, è fallita ancor prima di cominciare.

Subito, infatti, sono partite le contromisure, poi culminate con la seconda rinuncia alla candidatura, la prima quella del Consigliere Pd di Savelli Alessandro Begonio (LEGGI) e poi di Antonio Nigro, che annunciata non è però poi arrivata.


“Quelli che rinunciano

sono più numerosi

di quelli che falliscono”.

(Henry Ford)


Da sottolineare le motivazioni del ritiro per entrambi: “pensavamo di essere inseriti in una seconda lista del Pd e non in una contro. Quando ce ne siamo accorti, ce ne siamo andati”.

Se da una parte, a sentir loro, c’è qualcuno che li avrebbe bellamente buggerati, dall’altra, però, loro ci sono pur cascati o, meglio, c’hanno abboccato come degli allocchi e senza colpo ferire.

Entrambe le cose, in realtà, ci paiono ben poco credibili, considerato quanto se n'è parlato e scritto di queste elezioni provinciali, a meno che i candidati “buggerati” non provengano da chissà dove.


“A volte senti la rinuncia

come la cosa più facile da fare.

Ma la cosa più facile

non ha mai prodotto

qualcosa di più che

un giardino pieno di erbacce”.

(Richelle E. Goodrich)


Per queste retromarce, intanto, son partite anche le accuse. Il Pd se la piglia con chi, all'interno del partito, non era d’accordo all’insano patto col leader dei DemoKratici, che a sentir loro avrebbero creato ad arte questa situazione di confusione.

Dall’altra, di parte, ed invece, c’è chi pensa che i Dem abbiano lavorato ai fianchi i consiglieri per farli desistere e far arenare la lista avversaria, che poteva danneggiare ed essere un approdo per gli scontenti.

Intanto, lo stesso Pd ha fatto trapelare che la parte dei sindaci contrari all’accordo con i DemoKratici sarebbe veramente minoritaria. Il problema, però, è se poi gli stessi primi cittadini saranno del tutto fedeli anche nelle urne.


“La rinuncia:

l’eroismo della

mediocrità”.

(Natalie Clifford Barney)


Sul fronte Centrodestra, poi, e sempre restando in tema di elezioni in via Mario Nicoletta, non si segnalano particolari problemi ed anzi si attribuiscono a queste votazioni una sorta di ripartenza dello schieramento, dopo anni difficili.

Diversa, però, è l'atmosfera se si alza lo sguardo oltre il 3 di aprile (ovvero il giorno dell’elezione del Consiglio) verso l’orizzonte sempre più vicino delle Regionali, per le quali sono già cominciate le grandi manovre.

Di nomi di candidati ancora non se ne fanno, anche perché è notorio che, solitamente, quelli che per escono per primi sono destinati ad essere bruciati. Così, c’è chi aspira, chi lavora nell'ombra, chi tesse le fila di accordi: il tutto lontani dai riflettori.


“C’è sempre

un po’ di sollievo

nella rinuncia”.

(Lauren Oliver)


Resta l’incognita del Movimento 5 Stelle, che in verità nelle amministrative non ha mai brillato. Un’altra variabile è anche il commissariamento della Lega, che potrebbe portare ad un azzeramento delle cariche, pure a Crotone.

Nel mirino ci sarebbe anche Giancarlo Cerrelli: pare non sia piaciuto infatti ai vertici nazionali la questione del volantino sul ruolo delle donne, che ha suscitato le reazioni sdegnate di molti.

Il resto dello schieramento, invece, attende gli ordini dall'alto e si appresta ad accontentarsi di ciò che gli altri territori saranno disposti a concedere, e saranno le solite briciole.


“A questo mondo

non si diventa ricchi

per quello che si guadagna,

ma per quello

a cui si rinuncia”.

(Henry Ward Beecher)


In tutti c'è però la consapevolezza che questa volta la partita sarà difficile e, in qualunque squadra si militi - o ci si candidi - si giocherà sempre contro ogni pronostico.

Insomma, per essere delle elezioni di secondo livello e in cui si conta poco, queste provinciali stanno riservando delle sorprese ad ogni piè sospinto. E come andiamo scrivendo da tempo le sorprese potrebbero arrivare anche nell’esito finale.

Sul palazzo dell’Ente intermedio vigila infatti un’orda di franchi tiratori che cercheranno di impallinare chi si sente certo di uno scranno in via Mario Nicoletta.

* Simbolo della Stronzio