Serie B. Crotone-Ascoli (3-1): le “sbavature” degli ospiti e la superiorità degli squali

9 novembre 2019, 07:23 Trasferta Libera

Il Crotone festeggia con sobrietà la vittoria contro l’Ascoli, dopo due sconfitte: corsa finale verso la Curva Sud per raccogliere gli applausi meritato minuto dopo minuto. Il primo a battersi il pugno al cuore è Crociate, che sblocca il risultato dopo cinque minuti dal fischio di avvio del torinese Serra, che chiuderà la sua conduzione con qualche evitabile “sbavatura”.


di Giuseppe Romano

La squadra di Zanetti perde 3-1, ma non sfigura tanto, anche se al termine viene contestata da una ventina di tifosi assiepati alla Curva Nord, convinti di portare a casa un risultato positivo, almeno il pareggio.

L’impatto con i calciatori è duro, ma viene ammorbidito dalle maglie dei calciatori, che Zanetti distribuisce: il gesto porta serenità, apre al dialogo e si riconosce la “superiorità del Crotone, aiutato da qualche propria grossolano errore in uscita”, cosa che non fanno i “ragazzi” di Stroppa.

A gelare tutti è il gol di Simy (34’), glaciale e cinico nel piazzare il pallone a fil di palo alla destra di Leali: è il 2-0 per i calabresi, che preannuncia la sconfitta finale dei marchigiani, fino a quando un teso rasoterra in area di Cavion (39’) viene deviato alle spalle di Corda da Marrone (2-1).

È così che si riapre la partita, mentre il Crotone strameritava di chiuderla prima. L’Ascoli ha le qualità per riequilibrare il risultato, ma sbaglia qualche passaggio di troppo, anche se nei duelli individuali mostra durezza e controllo di nervi.

Zanetti prova ad alzare il baricentro per mettere in difficoltà la linea difensiva retta da Golemic, Marrone e Gigliotti. Una “mossa” azzeccata, che porta l’Ascoli ad un passo dal pareggio con Da Cruz (82') che per poco non sorprende Cordaz, salvato dal palo.

A nulla servono le sostituzioni, il Crotone è sempre attento sulle ripartenze di Ardemagni, Da Cruz e Traiano, senza mollare la “pressione”, che produrrà il terzo gol con Mazzotta (87’) subentrato a Mustacchio, con la complicità di Valentini che ostacola Leali in uscita.

Il Crotone smaltisce così l’amarezza delle due sconfitte subite a Chievo ed in casa col Perugia e si porta a tre punti dal Benevento-capolista, che dovrà giocare l’undicesima giornata assieme a tutte le altre e, subito dopo la sosta, affronterà in casa la formazione calabrese, una delle più organizzate del campionato.

L’infortunio di Benali, “mostro” in fase difensiva, aveva allarmato tutti, ma Crociata, Zanellat, Barbersi, Mustacchio e Molina, hanno fatto le stesse cose, un segnale di crescita di un Crotone considerato il più titolato alla promozione in A, basterà solo curare qualche dettaglio.