Aria d’elezioni a Crotone, è corsa alla seggiola da sindaco: Correggia freme, Sorgiovanni frena e Cerrelli spera

26 aprile 2020, 11:19 Sr l'impertinente

“Le liti non durerebbero mai a lungo, se il torto fosse da una parte sola” (François de La Rochefoucauld). Cambio di stagione per le elezioni a Crotone ma non intendiamo affatto sostenere ci possa essere, con la prossima competizione, un totale rinnovamento delle persone che scenderanno in campo, visti anche i nomi che già iniziano a circolare. Ciò che intendiamo dire, e più semplicemente, è che dalla preventivata primavera - e a causa dell’emergenza planetaria del coronavirus - le elezioni amministrative adesso sono spostate ad autunno inoltrato.


di Sr* l’Impertinente

Con buona pace di chi già aveva preso la rincorsa o di chi si vedeva già sulla poltrona che fu del marinaio Ugo Pugliese e poi del commissario Tiziana Costantino, e che adesso è stato costretto ad una brusca frenata, l’argomento elezioni è passato, giustamente, in secondo piano.

Ma tanto è bastato che il Governo rinviasse e fissasse il nuovo lasso temporale per riportare i cittadini alle urne perché si riaccendessero i motori.

In questi giorni, tra l’altro, è emerso plasticamente ciò che lo Stronzio vi aveva scritto in tempi non sospetti, e che all’epoca aveva pure suscitato qualche reazione dagli interessati, che s’affrettarono a gridare all’invenzione.

Non a caso, difatti, è ricominciato il proliferare di note stampa che annunciano, sottendono, ammiccano, criticano e soprattutto preparano il terreno per una futura scesa in campo.


“Se litighiamo

con qualcuno

che amiamo

è bene ricordare

che le parole cattive

gli faranno più male

che a un estraneo”.

(Ignazio Silone)


Ad inaugurare la serie è stato Andrea Correggia, ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, già designato alla carica di sindaco di Crotone, che avanza un suo programma all’insegna dello slogan “Io voglio farlo”.

A suo dire oltre al Covid-19 a circolare oggigiorno sarebbe anche “il virus della malapolitica, della mala gestione e dell’inefficienza di chi guida e ha guidato la Calabria ed aspira nuovamente a guidare anche la nostra Crotone”.

Annuncia poi che “il MoVimento 5 Stelle di Crotone si muoverà in un nuovo contenitore politico, con lo scopo di confrontarsi con chi finora ha camminato da solo”, chiamando attorno a sé chi con lui è d’accordo.

Avverte ancora il buon Correggia che “il senso di responsabilità che richiede questo nuovo scenario non permette alcuna divisione di sorta. Le motivazioni, giuste o sbagliate, potranno essere chiarite nel tempo”.


“Sia chiaro,

se non ti piacciono

i miei difetti

ne ho altri.

Basta dirlo!!”.

(Peanuts)


Il primo a rispondere all’appello è stato il suo ex compagno di banco pentastellato, Ilario Sorgiovanni, inviando anch’egli una nota con firma in calce del Gruppo AttivistiCrotone 5 Stelle”, ma in cui ha posto qualche paletto.

In pratica, questa mossa mette nero su bianco quanto abbiamo sostenuto da tempo e, cioè, che i rapporti tra i due consiglieri non siano stati proprio idilliaci ed a testimoniarlo, in passato, anche i comunicati inviati separatamente o le diverse posizioni su temi importanti.

Quanto all’ultima nota di Sorgiovanni, infatti, parte proprio così: “Sembra che solo ora l’ex consigliere comunale Andrea Correggia si sia ricordato dei principi fondanti del M5S, che prevedono la democrazia partecipata e, quindi, il maggior coinvolgimento possibile dei cittadini nei processi decisionali della vita politica”.

“Ci stupisce molto - incalza - la generosa apertura alla città, da lui pubblicamente espressa negli ultimi giorni, apertura in nessun modo riscontrata nei momenti di confronto dialettico all’interno del gruppo locale del M5s”.

A Correggia, in pratica, si contesta di aver voluto “blindare la propria candidatura a sindaco rispetto ad eventuali contributi provenienti dalla società civile, auspicati e sostenuti, invece, da diversi altri attivisti, tra cui lo stesso capogruppo uscente M5s del Consiglio Comunale, Ilario Sorgiovanni”.


“Si studiano

tre settimane,

si amano tre mesi,

litigano tre anni,

si tollerano trent’anni;

e i figli ricominciano”.

(Hippolyte Taine)


C’eravamo tanto amati (anche se non troppo!) verrebbe da dire leggendo queste poche righe che sanciscono inequivocabilmente una spaccatura nei 5 Stelle: l’ennesima calcolando i vari gruppi nati in città.

Correggia, poi, è accusato di aver fatto approvare un regolamento per le elezioni comunali in cui si prevede che la scelta del candidato sindaco sia effettuata dal gruppo senza apertura alla città”.

Così con “questo atteggiamento di ostinata chiusura e “di sufficienza ed autoreferenzialità sarebbe nato “il gruppo di attivisti Crotone 5 Stelle”, il cui fine dichiarato sarebbe quello “di ampliare la partecipazione e la condivisione di tutte le scelte”.


“Non siamo mai

così tanto disposti

a litigare con gli altri,

come quando siamo

insoddisfatti

di noi stessi”.

(William Hazlitt)


Intanto c’è già una tegola che attende chi (si spera in autunno) andrà a governare la città ed è arrivata dalla “solita” Corte dei Conti che ha bussato di nuovo alle porte o, meglio, al protocollo del Comune con una delibera che sa di dejà vu.

I giudici amministrativi hanno infatti ribadito il blocco delle spese non necessarie e che per oltre un anno ha penalizzato l’attività dell’ente, dando ragione - anche in questa occasione - a chi scriveva che l’azione contabile fosse deficitaria.

Nella delibera, e senza addentrarci in noiosi discorsi tecnici, viene ribadito in sintesi che il Comune non abbia fatto quasi nulla per rispondere alle prescrizioni della Corte dei Conti ma anzi, e come nel gioco della briscola, rispondendo bastone quando il seme richiesto era denari.


“Vi sono liti le quali

tollerano meglio

la soluzione ingiusta,

perché esigono

più intensamente

la soluzione rapida

e viceversa”.

(Francesco Carnelutti)


I magistrati contabili scrivono, tra le altre cose, che “nessuna esaustiva relazione è stata fornita sugli effetti del ‘blocco di spesa’; inoltre, dai dati disponibili a rendiconto, non parrebbe esserci stata una effettiva contrazione di spese di parte corrente”.

Ed ancora che risulta evidente che il Comune di Crotone non ha rimosso le anomalie censurate in più occasioni dalla Sezione e da ultimo ribadite con deliberazione n. 138/2018”.

Sono state, infatti, ben otto le criticità rilevate dallo stesso organismo di controllo, tra cui i corposi debiti fuori bilancio, sottolineando che “è connotato da colpa grave il riconoscimento di debiti contratti senza il rispetto delle normali procedure di spesa, qualora trattasi di spese relative a beni e/o servizi assolutamente ordinarie, prevedibili”.


“Iniziare un litigio è

come aprire una diga,

prima che la lite

si esasperi,

troncala.

(Libro dei Proverbi,

Antico Testamento)


Intanto, appena annusato l’odor d’elezioni, si è rifatto vivo anche il referente locale della Lega, Giancarlo Cerrelli, che è intervenuto proprio sul tema della reprimenda della Corte dei Conti. A parere del rappresentante Salviniano “i rilievi … constatano che i crotonesi sono stati traditi spudoratamente da chi ha amministrato Crotone negli ultimi anni”.

Ma dimentica, forse, come la sua persona - da diversi anni a questa parte - si sia sempre sottoposta al giudizio elettorale dei cittadini, ad ogni livello, senza mai essere eletto. Qualche domanda, in merito, sarebbe auspicabile?


“Quando

i potenti litigano,

ai poveri

toccano i guai”.

(Fedro)


La Lega per Salvini Premier essendo l’unico partito non responsabile della grave situazione finanziaria in cui versa il Comune di Crotone, auspica che i cittadini liberi … rialzino la testa per diventare protagonisti di una vera svolta”, incalza Cerrelli forse riferendosi ad una svolta come quella che c’è stata in Regione, dove a rappresentare il suo partito in Giunta c’è tal signor Spirlì che se Crotone se l’è pure scordata di citare tra le attrattive della Calabria, figuriamoci quando si dovranno elargire fondi o prebende.

Nel frattempo è passata pure la festa del 25 aprile senza che alcuna istituzione abbia inteso celebrarla in alcun modo nella città pitagorica. Non c’è che aspettare la prossima augurandoci che sia finalmente di una Liberazione concreta: dal virus ma anche dalla mala politica.

*Simbolo dello Stronzio