Crotone, i dubbi della società su Stroppa: fiducia illimitata o “cambio di manico”?

15 febbraio 2021, 18:15 Trasferta Libera
Gianni Vrenna e Giovanni Stroppa

È notte fonda per il Crotone Calcio, sconfitto per la quarta volta consecutiva nel campionato di serie A Tim. L'ennesima disfatta è arrivata tra le mura amiche dello stadio Ezio Scida di Crotone, ed è stata frutto di una prestazione a dir poco incolore dei rossoblù.


di Francesco Pitingolo

Come ormai da copione, anche contro il Sassuolo, lo “squalo” pitagorico gioca solo i primi 45 minuti, restando poi negli spogliatoi, tornando in campo spento, senza cattiveria agonistica e senza quella voglia necessaria a ribaltare una partita di vitale importanza per la permanenza nel massimo campionato italiano.

Per salvarsi, in questa categoria, è necessario "mordere le caviglie degli avversari", "mangiare l'erba", come dice il Presidente, e comprendere che ogni scontro equivale ad una finale.

L'unica squadra a non aver compreso questo concetto appare proprio il Crotone, che non riesce neppure a “metabolizzare” il credo calcistico del proprio allenatore, Giovanni Stroppa. Sul banco degli imputati sale il modulo, quel 3-5-2 tanto osannato e difeso dal tecnico milanese che, alla luce dei risultati ottenuti, non gli danno né giustizia né ragione.

Quanto visto finora ha fatto emergere un gioco prevedibile per gli avversari, non esente da vizi e difetti, come ad esempio:

  • una difesa oltremodo alta, che copre a zona e non a uomo, e che spesso lascia liberi i marcatori della serie A italiana (vedi ad es. Ibrahimovic contro il Milan, Lukaku contro l’Inter) che , lanciati a rete, non perdonano quasi mai sotto porta;
  • fasce laterali impegnate a spingere e portare palloni in avanti, che con lo schema tattico adottato non dovrebbero superare la linea di centrocampo, e che invece sovente non riescono a dare il giusto contributo né in fase offensiva né difensiva , mettendo in affanno i compagni di reparto delle retrovie che, sino ad oggi, hanno dovuto raccogliere dalla propria rete ben 52 palloni;

Al termine del match di domenica contro il Sassuolo, Mister Stroppa visibilmente rammaricato dichiarava ai microfoni di Sky: “Potevamo fare meglio… non era facile prendere campo contro il Sassuolo, loro erano molto aggressivi. Credo che la squadra abbia fatto comunque una bella gara. Non siamo stati bravi nel palleggio e… commettiamo troppi errori in difesa. Questa sconfitta non cambia nulla, c’è una partita in meno da giocare ma vorrei vedere nelle prossime gare una squadra cattiva. Continuiamo a commettere ingenuità ma non credo che la squadra abbia mollato".

Dopo l'ennesima sconfitta, che condanna i rossoblù all'ultimo posto in classifica, l'impressione che si ha, guardando la partita, è che la squadra, quando prende gol, tiri i remi in barca, subendo un grave colpo psicologico che gli impedisce di riacciuffare il risultato. Manca la giusta reazione.

La dirigenza pitagorica non ha digerito bene l'ennesima sconfitta e, in queste ore, vede sempre più allontanarsi la zona salvezza - che ormai è a cinque punti dalla quartultima Torino.

L'entourage dell'F.C. Crotone, nella sede di Via Ercole Scalfaro, si interroga circa la posizione del proprio allenatore:

  • confermargli fiducia illimitata, per scontare un debito di riconoscenza dopo un brillante campionato di serie B vinto con disinvoltura l'anno scorso;
  • oppure optare per, un seppur rischioso, cambio di "manico" ovvero guida tecnica;

In caso si optasse per una sostituzione alla guida della squadra calabrese, alcuni rumors nell'ambiente pitagorico, avrebbero accostato due nomi per prendere il posto di Stroppa in panchina, che corrispondono a quelli di Leonardo Semplici e Daniele De Rossi.

Entrambi, però, avrebbero manifestato qualche perplessità ad accettare una panchina rovente come quella del Crotone. Semplici, ex allenatore della Spal, sarebbe intenzionato ad attendere altre opportunità da altri club, mentre l'ex giocatore e capitano della Roma, Daniele De Rossi, vorrebbe terminare il corso a Coverciano e ottenere il patentino, prima di iniziare la sua carriera da allenatore.

Nelle ultime ore, però, altre indiscrezioni associano alla panchina calabrese un altro celebre nome che corrisponde a quello dell'ex “uomo ragno”, Walter Zenga, già noto all'entourage crotonese per aver allenato i pitagorici nella stagione 2017-2018, conclusa con la retrocessione in serie B.

Quest'ultimo, a differenza degli altri due colleghi, avrebbe già pubblicamente manifestato la sua disponibilità ad accettare "un posto al sole" di Calabria e, quindi, ricoprire nuovamente il ruolo di tecnico rossoblù. Qualsiasi cosa si deciderà di fare, l'imperativo per la società pitagorica resta solo uno: fare presto!

Le partite sono sempre meno e la classifica langue sempre più. Ad attendere lo squalo, nel posticipo di lunedì sera, ci sarà la vecchia signora: la Juventus di Mister Andrea Pirlo che, dopo una bruciante sconfitta maturata contro il Napoli di Gattuso, tra le mura amiche dello Juventus Stadium, vorrà fare del Crotone un sol boccone.