Serie A. L’Udinese allo Scida: il Crotone tra paura di vincere e volontà di chiudere con dignità

16 aprile 2021, 20:00 Trasferta Libera

Esprimere un sentimento pertinente al carattere e alle individualità del Crotone diventa sempre più difficile, anche per Serse Cosmi che sta gomito a gomito con i giocatori. Dalla panchina, il mister, vive le emozioni più forti: gioia, rabbia, paura, ansia e sconforto, dettati da “un sottodimensionamento, non reale” e, quando l’insuccesso della linea difensiva viene attribuita al “modulo”, non accetta che “in otto contro cinque si possano prendere due gol in una manciata di minuti”, come è avvenuto contro Spezia, Napoli, Bologna, Lazio e così via, guardando ancor più indietro.


di Giuseppe Romano

La frustrazione appare maggiore quando afferma di trovarsi in un ambiente ambizioso di assoluta inferiorità economica nella dimensione con le altre realtà”, ma non concepisce e non giustifica che “di sei partite se ne siano perse cinque, senza vedere la differenza netta di organici” e che “sarebbe bastato qualcosa di più per eliminare quello ‘strappo’ con i grandi club”.

Una manifestazione condivisibile e rimarcata dal nigeriano Nwankwo Simy, posizionato al 4° posto nella classifica dei Marcatori di serie A, subito dopo Muriel, Lukaku e Ronaldo (Atalanta, Inter, Juve), inseguito da Ibrahimovic, Insigne, Martinez e, più distanti, Immobile e Belotti, “rivali” nel contendersi il ruolo di centravanti della Nazionale.

Un cannoniere in una squadra che si trova sull’orlo della retrocessione fa notizia! Il Crotone, che Cosmi ha rimodulato solo nella fase offensiva, ha registrato 13 gol in cinque partite (Torino 4, Lazio 2, Bologna 2, Napoli 3, Spezia 2) “è in linea con quelle che sono le nostre qualità”, afferma il tecnico crotoniate, “orgoglioso di vivere questa esperienza, a contatto giornaliero con gente speciale, che in occasione di classifica come questa non ha generato situazioni negative”.

In questo bel quadro restano fuori “linea” i 16 gol subiti (Spezia 3, Napoli 4, Bologna 3, Lazio 3, Torino 2). “Un enorme dolore che si spera di spegnere vincendo la prossima partita” che si gioca in casa, all’Ezio Scida, contro l’Udinese, un avversario che “non riesce a fare gol neanche a porta vuota”, come ha tuonato l’allenatore bianconero dopo la partita col Torino, al Dacia Arena, “la classifica mostra che abbiamo delle opportunità. Dobbiamo essere bravi noi ad andare a coglierle”.

Sono tre le sconfitte consecutive subite dall’Udinese che affronta questa trasferta con lo spirito di chi deve recuperare la “faccia”, nella consapevolezza che il problema-retrocessione la tocchi solo di striscio e non è una squadra portata alla confusione: carattere forte, gioco piacevole, ma di fragili certezze.

L’urlo del Crotone giunge dall’orlo del precipizio, ancora distante 12 punti dal Torino (una partita in meno) e 15 da Fiorentina e Benevento.

Dati che stridono con i complimenti che Cosmi rivolge al gruppo: “nessun rimprovero alla squadra per come si mette dentro la partita. Negli allenamenti sono perfetti. In campo subentra la ‘paura’ di dover vincere. Ci condannano le disattenzioni di alcuni momenti e non ne trovo uno che non ammette i propri errori”, ed elogia l’autostima e l’autorevolezza che spera di ritrovare contro l’Udinese.

Sono segnali positivi che lancia anche Petriccione, non in discussione per le sue qualità. Vivo anche il gruppo, sorretto dalla fiducia del ds Ursino, il primo a parlare con i calciatori alla ripresa degli allenamenti; ferrea la convinzione di Cosmi che “la squadra è in grado di dare tutto ciò che vuole un allenatore. Nessun limite nei singoli e nel collettivo”.

Le motivazioni per dare il massimo non mancano: l’Udinese vuole vincere questo match e il Crotone vuole chiudere con dignità, con lo sguardo verso lo spiraglio di luce che s’intravede oltre la linea di confine che delimita la zona “rossa”. Importante che la squadra giochi col piglio giusto e corra per tutti i novanta minuti.

Per Cosmi non scenderanno in campo Benali, Marrone e Cigarini, che “ha ancora bisogno di tempo per ritrovare una dimensione speciale, per le condizioni fisiche, ma non discutibile sulla qualità”.

L’ARBITRO

Crotone-Udinese, che si giocherà sabato alle 15 all'Ezio Scida, sarà diretta da Luca Massimi di Teramo, classe 1988. Assistenti: Capaldo e Dei Giudici. Quarto uomo: Paterna. Var: Nasca, AVAR: Longo.

POSSIBILI FORMAZIONI

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Djidji, Golemic, Luperto; P. Pereira, Ounas, Petriccione, S. Molina, Reca; Messias Simy. Allenatore: Cosmi. A disposizione: Festa, Crespi, Magallan, Cuomo, Rispoli, Eduardo, Cigarini, Zanellato, Rojas, Vulic, Dragus. Indisponibili: Benali, Marrone, Di Carmine, Riviere. Squalificati: -. Diffidati: Golemic, Rispoli, Cuomo.

UDINESE (3-5-1-1): Musso; Bonifazi, Nuytinck, Samir; N. Molina, De Paul, Walace, Pereyra, Stryger; Forestieri; Llorente. Allenatore: Gotti. A disposizione: Scuffet, Gasparini, Becao, De Maio, Makengo, Ouwejan, Zeegelaar, Arslan, Micin, Braaf, Okaka, Nestorovski. Indisponibili: Jajalo, Pussetto, Deulofeu. Squalificati: -. Diffidati: Musso

I CONVOCATI

Crotone: 1 Cordaz, 3 Cuomo, 5 Golemic, 6 Magallam, 7 Ounas, 8 Giarini, 11 Dragus, 13 Luperto, 16 Festa, 17 Molina, 20 Rojas, 21 Zanellato, 22 Crespi, 25 Simy, 26 Djidji, 30 Messiasa, 32 Pedro Pereira, 33 Rispoli, 44 Petriccione, 54 Di Carmine, 69 Reca, 77 Volic, 95 Eduardo, 97 Riviere. Diffidati: Cuomo, Golemic, Rispoli.

Udinese: PORTIERI: 1 Musso; 31 Gasparini; 96 Scuffet. Difensori: 3 Samir; 5 Ouwejan; 14 Bonifazi; 16 Molina; 17 Nuytinck; 19 Stryger Larsen; 50 Becao; 87 De Maio; 90 Zeegelaar. Centrocampisti: 6 Makengo; 10 De Paul; 11 Walace; 22 Arslan; 29 Micin; 37 Pereyra. Attaccanti: 7 Okaka; 21 Braaf; 30 Nestorovski; 32 Llorente; 45 Forestieri

DOVE VEDERE LA GARA

La partita sarà visibile in tv su Sky Sport (253 del satellite) ed in streaming su Sky Go e NOW