Statale 106-E90 appuntamento storico per Occhiuto: saprà colmare il divario che avvantaggia il Tirreno e penalizza la Calabria jonica?

11 ottobre 2021, 12:15 100inWeb | di Vito Barresi

La strada nazionale 106 Jonica E90 ha fatto, nella storia della Calabria, più morti della ‘ndrangheta. La statistica, macabra quanto dir si voglia, purtroppo è veritiera e implacabile. Più o meno quanto l’accusa che tanti cittadini e comitati locali calabresi della riva jonica scagliano ormai da decenni contro la politica sia di Roma, dicasi il Governo, i vari ministri e sottosegretari di Stato che si succedono “castalmente” da quasi un secolo, per non far cenno a deputati e senatori in carica, e ancor di più alla Regione Calabria, intesa come Presidente, Giunta e Consiglio Regionale, che da oltre cinquant’anni tornano a casa sulle loro “torpedo blu”.


di Vito Barresi

Li chiamano gli “astensionisti della Riva Sud”. Trovarli non è poi così difficile. Basta percorrere la lunga strada che segna sulla cartina la “pianeggiante” costiera jonica della Calabria, tra lo Stretto di Messina e il Golfo di Taranto.

Dark side of the moon, l’altra faccia della luna, ben 510 chilometri di strada nazionale disseminata ai bordi da più croci in ricordo delle vittime che uguale segno sulle poche schede elettorali racimolate in quest’ultima tornata elettorale che ha visto vincitore Roberto Occhiuto di Forza Italia.

Per l’addensamento enorme dei renitenti alla scheda elettorale, i disertori del voto, i no vox della Calabria, questo insieme, poi non tanto variegato di disobbedienti alla politica, dovrebbe portare facilmente a perimetrare i confini e gli spazi di questa vera e propria area dorsale dell’astensionismo calabrese, vera e propria protesta, sciopero contro la politica e lo stesso Stato.

La mobilità in Calabria resta il vero punto di debolezza, come pure la matrice di un’ingiustificabile diseguaglianza territoriale, in piena evidenza per l’intero sistema economico e sociale regionale.

Una regione drammaticamente sbilanciata nel suo armonico sviluppo territoriale, praticamente spaccata in due dalla ricchezza infrastrutturale concentrata interamente sulla dorsale tirrenica con area metropolitana dello Stretto, possibile Ponte, porto di Gioia Tauro, aeroporto di Lamezia, alta velocità ferroviaria, università di Reggio e di Cosenza Rende, ecc. ecc.; e dalla vergognosa quanto deprecabile condizione mortale di sottosviluppo in cui si trova l’intera Riva Sud Mediterranea dell’Unione Europea.


Tasse da primo mondo

e strada jonica da terzo mondo


L’astensionismo di massa della Calabria Jonica sia, dunque, segnale e monito anche per questo nuovo Presidente della Regione Calabria, il cosentino Roberto Occhiuto, perché lo scandalo che affligge questa terra oltre che chiamarsi ‘ndrangheta è di pari e anche quel “crimine” cronicizzato dell’indifferenza e della negligenza a risolvere il problema di una strada come la Ss 106 che ha mietuto vittime innocenti più che la lupara.

Tasse da primo mondo e strada jonica da terzo mondo? Nella lista dei grandi fallimenti infrastrutturali che macchiano la pagella delle opere incompiute e irrealizzate di questa Regione c’è l’intera geografia costiera dell’altra parte della Calabria.

È qui che ha preso più piede che altro il partito di maggioranza che ancora una volta ha stravinto alle ultime elezioni regionali, il partito degli astensionisti della costa jonica, forte di un radicamento e di una presenza che sta nel lutto che ha colpito migliaia di famiglie, falcidiato bambini innocenti, giustiziato centinaia di ciclisti, travolto migranti, agricoltori, anziani, semplici lavoratori e persino tanti nomi illustri della stessa borghesia regionale, evitando di citarne alcuni molto vicini a personaggi di spicco della stessa vita politica regionale.

È del tutto evidente che, in quel setaccio posto in forma di urna in una stanza scolastica e che si presenta al pubblico ad ogni campagna elettorale c’è sempre una “classe” politica, o meglio una Politica che “paga” il prezzo della propria incapacità decisionale, dell’impreparazione e dell’inerzia nel risolvere “la questione della SS 106” che è storicamente la “questione delle questioni” per lo sviluppo e la giustizia territoriale in Calabria.