Il Carroccio pitagorico dal verde di Pontida ai cieli Azzurri tra passi indietro e salti in lungo

23 aprile 2022, 14:00 Sr l'impertinente
Salvatore Gaetano, Alfio Pugliese e Cataldo Calabretta

“Ci siamo posti obiettivi concreti: dare ancora più slancio al partito triplicando gli iscritti e garantire risposte alle esigenze del territorio”: è questo il proclama, piuttosto ambizioso, lanciato nelle scorse settimane dal segretario regionale della Lega.


di Sr* L’Impertinente

Giacomo Saccomanno lo ha detto (mica tanto per) dopo l’incontro tra il leader del Carroccio, Matteo Salvini, e i dirigenti della Lega Calabria, e durante il quale “sono state formalizzate anche le nomine di responsabili territoriali, in attesa di completare il quadro nei prossimi giorni”.

Il segretario regionale ha annunciato così, urbi et orbi, che Cataldo Calabretta avrebbe guidato il partito per la provincia di Crotone e Alfio Pugliese quello della città pitagorica, oltre ovviamente a comunicare altri dirigenti delle altre province calabresi.

Peccato, però, che non subito ma a distanza di qualche settimana lo stesso Pugliese - che ricordiamo è commissario straordinario della Camera di Commercio di Crotone - ha declinato l’invito alla carica con una nota che ha destato qualche perplessità negli osservatori politici e non solo.

A partire dall’incipit della missiva in cui ha sostenuto di aver appreso dagli organi di informazione della sua indicazioneda parte del Regionale, quale prossimo coordinatore cittadino … della Lega Salvini”.

Come dire d’esser diventato coordinatore di un partito, nella fattispecie quello del Carroccio, a sua insaputa; il che pone inevitabilmente una domanda: ma prima di inviare il suo di comunicato Saccomanno poteva fargliela quantomeno una telefonata?

Sempre lo stesso Pugliese, d’altronde - ma non prima di “ringraziare per la stima e la fiducia manifestata” - ha precisato come non vi fosse da parte sua “nessuna disponibilità a svolgere questa funzione” e, pertanto, di declinare “una volta per tutte ufficialmente la proposta fatta”.

“È un momento molto delicato per il nostro territorio e, pertanto, pur ringraziando per l’interessamento nella mia persona, ritengo di poter affrontare le problematiche sociali ed economiche da una prospettiva più trasversale”, ha infatti chiosato adducendo quindi i motivi del suo rifiuto e manifestando, infine, sia i suoi “migliori auguri di buon lavoro” al prossimo coordinatore cittadino che la sua “massima disponibilità alla collaborazione” al partito della Lega.

Il problema (per qualcuno) è che le criticità di questo territorio effettivamente il presidente dell’ente camerale le stia affrontando ma sempre più spesso insieme al parlamentare di Forza Italia Sergio Torromino, instaurando con quest’ultimo un buon feeling.

Tanto che proprio in una recente nota lo stesso Pugliese abbia inteso esprimere pubblicamente” il suo “plauso al Vice ministro dello Sviluppo Economico Gilberto Pichetto Fratin e all’onorevole Torromino”, entrambi in quota Azzurra.

Il commissario della Cciaa ha anche tenuto a far sapere che “… Torromino si è speso in prima persona, comprendendo l’importanza dell’azione camerale per le aziende del territorio, e assumendo su di sé l’importante ruolo di coordinamento nei confronti del Mise”.

Un percorso - quasi un déjà-vu - che sembra fare il paio con quello già percorso da un ex Carroccio, ovvero Salvatore Gaetano, che da uomo di punta del partito salviniano all’ombra della colonna di Hera Lacinia, si è poi trasferito armi e bagagli in Forza Italia trovando non la porta aperta ma portoni e finestre spalancate, con tanto di incarico di consulente esterno (con rimborso spese) del governatore Occhiuto.

Alla fine della fiera, insomma, la Lega a Crotone non ha ancora un coordinatore cittadino. Saccomanno, però, uno l’aveva pur annunciato, ovvero quello provinciale, l’avvocato Cataldo Calabretta, attuale commissario della Sorical, la società che gestisce le risorse idriche regionali.

Ma anche in questo caso, però, le cose non starebbero affatto così. Il Carroccio ha infatti comunicato di recente cheil commissario Regionale, Giacomo Francesco Saccomanno, e il sub-commissario, Cataldo Calabretta, hanno deciso di affidare la guida della provincia di Crotone all’Ing. Nicola Daniele”.

Nella stessa nota è stato anche precisato che Calabretta rimarrà da osservatore e sub-commissario regionale. Almeno lui resterà nel partito! Per il momento?

Sembra proprio non arrestarsi, dunque, l’emorragia in corso nella Lega crotonese che solo per restare ai nomi più noti ha perso nel tempo Giancarlo Cerrelli (e la consigliera comunale Luisa Marisa Cavallo), Salvatore Gaetano e Michele Ryllo.

Nonostante tutto non mancano nel partito le autocelebrazioni, soprattutto quelle che accolgono calorosamente gli egregi risultati ottenuti, come quelli dell’ultima competizione elettorale che in provincia hanno fatto registrare un oltre 8%.

Ad onore della verità, però, sarà bene ricordare come che la Lega a Crotone, così come nel crotonese, all’epoca della guida Cerrelli fu il primo partito alle Regionali del gennaio 2020, un traguardo “storico” per il partito di Pontida.

Insomma, i numeri dovrebbero pur essere importanti ed invece finiscono spesso per essere (a volte anche intenzionalmente) dimenticati se non usati addirittura a proprio uso e consumo.

Come a dire che la matematica non sarà un’opinione nel resto del mondo ma lo è nella terra di Pitagora che eppure di numeri se ne intendeva ed anche un bel po’!

*Simbolo dello Stronzio