La Fabi esprime forte preoccupazione e ferma condanna per i recenti assalti ai bancomat avvenuti nella Piana di Gioia Tauro, episodi che, secondo il sindacato, confermano un preoccupante peggioramento della sicurezza nelle filiali bancarie del territorio calabrese.
Il riferimento è in particolare all’esplosione del bancomat della BCC Calabria Ulteriore a Rizziconi, nella notte tra il 17 e il 18 giugno, e al successivo colpo messo a segno il 5 luglio contro lo sportello automatico della Credem di Varapodio. In entrambi i casi sono stati utilizzati ordigni esplosivi, chiodi sulla strada e altri stratagemmi per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine e favorire la fuga dei malviventi.
Per l’organizzazione, non si tratta di episodi isolati ma dell’ennesimo segnale di un fenomeno criminale sempre più allarmante, che colpisce soprattutto le aree interne e meridionali del Paese. Inoltre, richiama inoltre l’attenzione sui rischi per l’incolumità dei lavoratori bancari e per i cittadini, costretti a convivere con un clima crescente di insicurezza.
Da qui l’appello ad Abi e agli istituti di credito affinché vengano rafforzate subito le misure di tutela delle filiali e degli sportelli automatici, con sistemi di sicurezza più avanzati, vigilanza armata dove necessario, maggiore collaborazione con forze dell’ordine e prefetture, oltre a formazione e supporto psicologico per il personale coinvolto negli eventi traumatici.
La Fabi annuncia infine che resterà al fianco dei dipendenti e continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, chiedendo un impegno concreto per contrastare la cosiddetta “banda della marmotta” e simili organizzazioni criminali.




























