Il 25 marzo scorso si è tenuta presso l’Hotel Lido Casarossa, in Crotone, la kermesse di presentazione da parte del Sindaco, Ingegner Vincenzo Voce, della sua nuova creatura partitica “Crescere”, con larga partecipazione di ospiti.
di Diderotto
La cosa avrebbe potuto riempire di soddisfazione quantomeno per il ritrovato spirito di impegno politico se non avessero fatto da contraltare le foto dei presenti, per amor di Dio: tutti rispettabili ma con pregnante apporto di partiticamente targati Forza Italia al di là di ogni ragionevole dubbio e di meteoriti della galassia del potere qui a Crotone, che, per comodità di comprensione, si esplicita nelle note Eni ed A2A.
Ecco che, quindi, i meno avveduti, quorum ego, sono rimasti spiazzati fra il richiamo ad un “movimento” d’estrazione antisistema grillina, da quanto si sa messo in cantiere dall’indimenticabile Di Battista, e la benedizione delle massime autorità regionali e locali di Forza Italia, impartita dal Presidente Roberto Occhiuto (QUI), dal Presidente della Provincia Sergio Ferrari e dall’ex deputato Sergio Torromino, oltre che dalla silente, vigile nonché benevolente partecipazione di “vedette” inviate dai Massimi Sistemi.
Ed allora uno si chiede: ma stiamo assistendo ad una riedizione paesana dello storico Sacco di Roma di 500 anni fa, con tedeschi, spagnoli e italiani tutti uniti appassionatamente a saccheggiare la Città Eterna, o il cosiddetto “civismo” è andato a sbattere nella meglio gioventù del conservatorismo italiano e non se n’è accorto?
E, nell’uno e nell’altro caso, tutti i presenti a quale parte in commedia rispondono? Continueranno a far finta di essere tutti degli arrabbiati antisistema o si concederanno impudichi al conservatorismo ufficiale e riconosciuto?
Oppure, non sia mai, visto che l’unica divisione che ancora regge, qui a Crotone come altrove, è solo in ragione economica e non più politico-ideologica, allora “i Partiti questi sconosciuti” e ognuno per sé e Dio per tutti?
A ben vedere sarebbe quello che è già in atto in Consiglio comunale, e forse è l’unica chiave di lettura. Un gruppo si afferma, si consolida, attrae e distribuisce quote digestione o di potere, con destri, sinistri, boh!, e gente di passaggio, avendo come centro di gravità permanente roba che sta fuori dal Palazzo comunale, che non ha briglie ideologiche, non ha particolari ancoraggi, men che meno locali, non ha Dei oltre la grana e… che ce frega e che ce ‘mporta … portace n’antro litro!
Troppi personaggi in cerca d’autore.
P.S. Ma con questi chiari di luna il PD lo cerca veramente un Cristo da candidare a Sindaco o pure a lui … ce piacciono li polli, l’abbacchi e le galline…?