Su 68 ispezioni, ben 57 si sono concluse accertando una qualche irregolarità, svelando così uno scenario di illegalità diffusa all’interno delle aziende locali. È l’esito dei controlli eseguiti i tutta la provincia, dall’inizio dell’anno, dai Carabinieri del Nil, il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Crotone, insieme ci colleghi dei reparti Territoriali, e che hanno interessato nei settori della ristorazione, dei servizi di alloggio, dell‘edilizia, dell‘agricoltura e del commercio in tutta la provincia.

Il sommerso
Il dato più allarmante riguarda l’impiego della manodopera. Su 120 posizioni controllate dai militari, 48 dipendenti sono risultati completamente in nero, senza coperture assicurative e previdenziali.
Per sei imprenditori è scattata l’immediata sospensione dell’attività economica, un provvedimento drastico accompagnato da una maxi sanzione di 3900 euro per ciascun lavoratore non registrato e senza contratto.
Le sanzioni
L’azione di contrasto condotta dal Nil ha colpito duramente gli illeciti sotto il profilo economico. Alle maxi sanzioni applicate per i singoli lavoratori se n’è aggiunta un’altra, amministrativa, da oltre 52 mila euro.
L’ammontare complessivo delle multe, alla fine, ha raggiunto i 165 mila euro, una cifra significativa che fotografa la severità degli interventi eseguiti per tutelare i diritti dei lavoratori.

La sicurezza
Le verifiche hanno portato alla luce anche numerose violazioni penali in tema di sicurezza sul lavoro, tra cui l’omessa sorveglianza sanitaria, la mancata revisione degli estintori, l’assenza di formazione e l’installazione di impianti di videosorveglianza senza autorizzazione.
I monitoraggi continueranno in tutto il territorio coordinati dalla Procura della Repubblica di Crotone, sotto la direzione del procuratore Domenico Guarascio.




























