Caso Epstein, Smith (Republic Uk): “Andrea? Chiediamo che Re Carlo e William vengano ascoltati come testimoni”

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(Adnkronos) – “Nonostante l’Alta Corte abbia dichiarato illegittimi i mandati di perquisizione che hanno portato al fermo preventivo del principe Andrea, le indagini da parte di Scotland Yard devono proseguire senza sosta. È giunto anche il momento che il principe William, Re Carlo e gli altri membri della famiglia reale vengano convocati come testimoni e che i giornalisti continuino a porre la domanda a cui l’opinione pubblica vuole una risposta: cosa sapevate?”. Ad affermarlo all’Adnkronos, è Graham Smith, fondatore e direttore dell’organizzazione antimonarchica Republic Uk, che irrompe nel dibattito pubblico britannico con la forza di un vero e proprio atto di accusa contro i vertici di Buckingham Palace. Il caso giudiziario del Duca di York continua a scuotere il Regno Unito e la recente decisione dei giudici di invalidare le procedure di perquisizione ha scatenato la dura reazione del fronte repubblicano, che teme pericolosi insabbiamenti.  

Smith ha rivendicato il ruolo attivo del suo gruppo nell’aver acceso i fari sulle frequentazioni del principe: “Lo scorso mese di febbraio ho segnalato Andrea alla polizia sulla base delle informazioni contenute nei documenti del caso Epstein, le quali hanno poi dato il via all’indagine iniziale. Il fatto che Andrea sia colpevole o meno di questo o di qualsiasi altro reato non dipende, né può dipendere, da una questione di tecnicismi legali”. Il grande timore espresso dall’associazione è che il vizio formale sui mandati di perquisizione confermi il pregiudizio secondo cui “i membri della famiglia reale non ricevano lo stesso trattamento degli altri cittadini di fronte alla legge e che i ricchi e i potenti possano sottrarsi alle indagini”.  

Questa posizione ha fatto guadagnare ancora più popolarità al movimento antimonarchico Republic Uk, ma il Paese sembra ancora molto lontano dal voler chiederne l’abolizione. Gli ultimi sondaggi condotti nel mese di luglio da YouGov, istituto di ricerca di mercato e sondaggi d’opinione, confermano infatti una nazione ancora saldamente fedele alla Corona. Il 64% dei cittadini britannici ribadisce di volere il mantenimento della monarchia, mentre il 40% ritiene addirittura che abolirla rappresenterebbe una perdita e peggiorerebbe le prospettive future del Paese. Passando al sentimento sui singoli componenti dei Windsor, se da una parte il principe Andrea tocca il fondo storico e definitivo con il 2% di consensi positivi, dall’altra l’erede al trono William e sua moglie Kate sfiorano il 76% di gradimento, fungendo da vero e proprio scudo protettivo per i Royal. Anche l’operato di Re Carlo incassa l’approvazione di circa 7 intervistati su 10. I sudditi si dimostrano quindi pronti a isolare e condannare senza appello il singolo individuo problematico pur di salvaguardare un simbolo in cui la stragrande maggioranza del Paese continua a riconoscersi. (di Alessandro Allocca) 

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