Sanità: nelle strutture private di Vibo e Cosenza torna il ticket

Calabria Salute

«La decisione assunta dalla Giunta regionale di sottoscrivere il protocollo d’intesa, ha fatto uscire dallo stallo una vertenza che si stava protraendo da troppi mesi e stava causando seri danni economici ai cittadini, ai nostri dipendenti e a noi stessi. Siamo lieti di poter annunciare che dal prossimo 3 gennaio, ricominceremo ad erogare le prestazioni sanitarie in regime di convenzione». Con l'inizio dell’anno nuovo, quindi, i cittadini delle province di Cosenza e Vibo Valentia non dovranno più pagare interamente analisi, radiografie, ecografie e tutte gli altri servizi dei poliambulatori specialistici privati. Ad annunciarlo è Francesco Bilotta, presidente di Asa Calabria. La vertenza, in verità, non è ancora definitivamente chiusa, atteso che occorre, ancora, apporre la firma sul protocollo che avverrà, così com'è stato comunicato alle rappresentanze sindacali delle strutture private dal sub commissario Pezzi, nei giorni successivi alla sottoscrizione del contratto 2010 da parte dei poliambulatori. Intanto, però, anche per andare incontro alle esigenze dei cittadini, i dirigenti sindacali di Asa (associazione strutture accreditate), Francesco Bilotta, Federlab, Franco De Pietro, e Sindacato Branche Visite (Sbv), Roberto Marenda, hanno deciso di riammettere il pagamento col ticket. Oggetto della controversia, lo ricordiamo, il tetto di spesa stabilito dalla Regione per le prestazioni nelle strutture sanitarie private accreditate, ritenuto insufficiente da quest’ultime, e dall’ingiustificata sperequazione nell’attribuzione delle risorse economiche tra le cinque province. Nel protocollo, per il quale ora si attende la firma della Regione, si garantisce il riparto di spesa regionale, a partire dal 2011, secondo il criterio della quota capitaria, cioè risorse proporzionate alla popolazione residente nella provincia, il mantenimento delle tariffe vigenti e l’esclusione dal budget del ticket pagato dagli utenti.