Rinnovati i vertici dell’Ucid: Francesco Augurusa nuovo presidente regionale
“La Calabria potrà intraprendere l’uscita dalla strada dell’isolamento socio-economico se saprà ritrovare fiducia e progettualità in una nuova classe dirigente che attraverso forme consolidate di impegno, come praticato dall’Ucid in settant’anni di storia, generatrice di luoghi fucine, in risposta al presente e alle prospettive di futuro”.
Questo il commento a caldo di Francesco Augurusa, neo presidente regionale dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti, che nei giorni scorsi ha rinnovato i suoi organismi.
“In questa direzione bisogna favorire la corresponsabilità con una missione che si basi su tre caratteristiche: fare pensato, esempio e coerenza e generare leadership” afferma ancora Augurusa. “Fare pensato inteso come capacità di attuare un agire con alla base una riflessione di risultato. Esempio e coerenza, nel senso che la società contemporanea in cui viviamo deve essere il luogo da vivere per rilanciare valori e capacità del fare verso il bene comune, la missione pilastro dell’Ucid. Generare leadership e formare classe dirigente, comunità di persone” afferma. “Orientando il nostro essere in direzione dei segni dei tempi, nella consapevolezza che fedeltà è cambiamento, generando nuove idee, visione ispiratrice di futuro, in coerenza con l’ispirazione che sorge dalla dottrina sociale della Chiesa”.
Rinnovata anche la segreteria generale, dove è stato eletto Pino Campisi: “Ridare forza motrice ad una Calabria che non riesce a dare risposta alle nuove generazioni, come ci indicano le Settimane Sociali: ambiente, lavoro, futuro, cambiare il modello di sviluppo, concentrati sulle fragilità del territorio, cercando tuttavia di guardare al Sud come ad un luogo di resilienza e innovazione, capace di rispondere alla vulnerabilità emergenti” dichiara il neo-segretario.
“Tutto questo non avrebbe un punto di partenza se non guardassimo alla nuove competenze per la nuova economia, sia italiana che europea a partire da: digital creativity, digital learning specialist, competenze sociali e civiche, sistema duale e l’apprendistato (pratiche di work based learning) lavoratori della conoscenza con adattabilità alla società postindustriale, alla luce anche di un superamento necessario della povertà educativa presente ai vari livelli d’istruzione”.