Crotone: Il Procuratore Guarascio conclude i seminari al Liceo “Pitagora”
Appuntamento conclusivo del percorso di studio “La scuola della Costituzione”, ciclo seminariale promosso, nell’ambito del progetto nazionale Barbiana 2040 – rete giuridica di scuole, dal corso universitario di Pedagogia dell’Antimafia, attivo presso il Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria, e dal Liceo classico “Pitagora” di Crotone.
L’iniziativa, che si terrà lunedì 7 aprile, alle 11.00, nella palestra della scuola, sarà aperta dai saluti istituzionali di Natascia Senatore, Dirigente Scolastico dell'istituto e dalle introduzioni di Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia all’UniCal e Rossella Frandina, docente del liceo crotonese.
Il programma prevede il dialogo tra il giornalista del Quotidiano del Sud, Antonio Anastasi e Domenico Guarascio, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale pitagorico. Seguiranno gli interventi degli studenti.
L’evoluzione in senso globale della ’ndrangheta e la valenza sociale della Costituzione saranno i temi che verranno affrontati in occasione dell’iniziativa formativa di chiusura del progetto educativo.
Domenico Guarascio è tra le espressioni più significative di una magistratura che ha saputo ricostruire, con risultati concreti, il senso dello Stato in una terra storicamente caratterizzata dalla presenza mafiosa. Ora, nelle vesti di Procuratore di Crotone, sarà un punto di riferimento per la promozione di una pedagogia civile del cambiamento contro quella sudditanza e violenza di cui si sostanzia l’immaginario mafioso.
La sua presenza rappresenta, infatti, una straordinaria occasione per costruire, anche nel crotonese, una stagione di riscatto e cambiamento. Costruire resistenza culturale, attraverso pratiche di cittadinanza attiva, diventa allora fondamentale per dare sostanza a quella responsabilità senza la quale non può esistere alcuna società democratica.
La lotta alla ‘ndrangheta, un sistema criminale integrato capace di diventare una componente strutturale del capitalismo, espandendosi in territori lontani da quelli di origine condizionandone l’assetto economico, si declina, in questa terra, proprio come difesa dei diritti.
La pedagogia dell’antimafia, in questa direzione, è uno strumento prezioso per rendere prassica l’educazione alla consapevolezza sociale e alla dignità perché la speranza per il domani poggia sulla resistenza dell’oggi.
È tempo di un impegno condiviso e responsabile ma per cambiare il mondo dobbiamo cambiare l’educazione. E per farlo è necessario insegnare ai più giovani il valore inalienabile della libertà e della dignità.