Nelle scuole di Mandatoriccio, azioni di sensibilizzazione contro in bullismo

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Sei studenti su dieci sarebbero vittima di violenza. E la scuola rappresenterebbe il principale teatro di episodi di bullismo (64%), seguita dai social (24%) e da ambienti esterni.

Rispetto a questi dati allarmanti, esito di una indagine su scala nazionale condotta da ScuolaZoo, appare evidente che parlare di bullismo già a partire dalle scuole primarie non solo non è prematuro, ma anzi è necessario per prevenire con ancora maggiore forza il fenomeno sociale che minaccia la serenità e la crescita dei giovani. Insieme alle famiglie e alla Scuola, le Istituzioni locali e le forze dell’ordine devono fare squadra per contrastarne le diffusione.

Attraverso la partecipazione dell’assessore ai lavori pubblici di Mandatoriccio, Franco Mangone e l’intervento della consigliera comunale Rosetta Spataro, delegata all’istruzione e diritto allo studio, l’Esecutivo guidato Vincenzo Grispino ha voluto aderire ed essere parte attiva degli Incontri Formativi e di Orientamento itineranti, promossi dall'Arma dei Carabinieri e dall'Istituto Comprensivo comunale, che nei giorni scorsi hanno fatto tappa anche nelle scuole cittadine.

Nel ringraziare il Comandante del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, il Colonnello Marco Gianluca Filippi e la dirigente scolastica Mirella Pacifico per l'impegno concreto nel creare la consapevolezza della legalità nelle nuove generazioni, gli amministratori hanno sottolineato la soddisfazione per il messaggio positivo di speranza e sostegno che l'iniziativa di sensibilizzazione ha saputo portare tra i banchi della scuola primaria.

"Iniziative come queste ha sottolineato la consigliera Spataro contribuiscono a rendere le scuole luoghi sicuri per tutti gli studenti. Bisogna evitare episodi di violenza che, come sappiamo ha ripercussioni gravi sulla salute mentale. Gli effetti più comuni includono perdita di autostima, ansia sociale, isolamento e depressione".

Durante il terzo dei cinque eventi in programma nelle scuole del territorio, i bambini hanno avuto l'opportunità di confrontarsi su temi delicati come il riconoscimento delle diverse forme di bullismo, la richiesta di aiuto e l'importanza di saper cogliere i segnali di disagio.