Capomolla procuratore a Cosenza: “ascolteremo il territorio. E via le opacità”
Vincenzo Capomolla ha assunto stamani, ufficialmente, l’incarico di procuratore capo di Cosenza: un ruolo che il magistrato vuole sia improntato al lavoro di squadra e alla collaborazione con le istituzioni e gli enti locali, solo così, ha ribadito durante il suo insediamento, si potrà meglio contrastare la criminalità e promuovere la legalità.
A margine della cerimonia Capomolla si è concesso ai giornalisti, e le prime parole che ha voluto esprimere sono state di apprezzamento per il personale in servizio nella stessa Procura, dove si dice certo di trovare “un ufficio giudiziario con colleghi estremamente motivati” cosa lo rassicura sul fatto che qui e con loro potrà lavorare “in modo proficuo per approfondire tutti quei profili di illegalità che si manifestano in questo territorio che in parte già conosco per gli aspetti che hanno riguardato la direzione distrettuale antimafia, dei quali mi sono occupato in questi anni”.
"Occorre dare risposte"
Capomolla, come noto arriva dalla Procura di Catanzaro ma non ha mancato di sottolineare l’importanza di Cosenza, definendola un punto di riferimento estremamente rilevante sotto molti aspetti.
Il neo procuratore ha poi puntualizzato come rilevante sarà anche l’ascolto delle richieste di giustizia che provengono da questi ovato territorio: “occorre dare una risposta e - ha sottolineato - ci sono ovviamente degli aspetti più inquietanti, come il traffico di sostanze stupefacenti che qui ha un mercato particolarmente intenso e molto preoccupante che investe soggetti sempre più giovani. Accanto a questo ci sono molti aspetti che devono essere monitorati e che riguardano tutte le vicende che possono presentare profili di opacità”.
Gratteri: “una persona per bene”
Tornando all’insediamento, è stata decisamente una cerimonia affollata di autorità di un calibro e rappresentative di diversi ambiti: non ha fatto mancare la sua presenza, ad esempio, Nicola Gratteri, ex vertice della Dda di Catanzaro e oggi a capo della importante Procura di Napoli.
“Sono qui – ha detto il procuratore lo stesso Gratteri – perché ritengo Capomolla una persona perbene, un gentiluomo, un grande lavoratore e una persona leale che con me a Catanzaro ha collaborato tantissimo. È stato il mio braccio destro, mia persona di grande fuggente fiducia e quindi per questo sono qui oggi. Capomolla non ha bisogno di consigli, gli auguro di continuare a fare quello che ha fatto finora».
Presenze di "calibro"
Presenti anche, e tra gli altri, Maria Vittoria Marchianò, consigliere laico del Consiglio superiore della magistratura; Loredana De Franco, presidente del Tribunale bruzio; Mario Spagnuolo e Dario Granieri, ex procuratori di Cosenza; Salvatore Curcio, procuratore capo di Catanzaro; Concettina Epifanio, presidente della Corte d’Appello di Catanzaro; Vincenzo Luberto, nuovo procuratore aggiunto.
A rendere omaggi a Capomolla, poi, tutti i pm della Procura di Cosenza; così come molti magistrati della Dda e del Distretto giudiziario di Catanzaro; Giuseppe Lucantonio, procuratore generale; Alessandro D’Alessio, procuratore di Castrovillari; ed i suoi suo collega di Crotone, Domenico Guarascio; di Paola, Domenico Fiordalisi; e di Vibo Valentia, Camillo Falvo.
Presenti infine il sindaco di Cosenza Franz Caruso, i rappresentanti dell’avvocatura cosentina, dal Coa alla Camera Penale e i vertici regionali e locali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia; i prefetti di Cosenza, Vibo e Crotone.