I dazi fanno tremare la Calabria: Catanzaro la provincia più colpita
Pur nel contesto globale, i dazi annunciati dagli Stati Uniti di Donald Trump avranno delle consguenze dirette anche in Calabria. Questo il sunto dell'allarme lanciato dal centro studi della Cia - Agricoltori Italiani a seguito di un rapporto basato sull'export agroalimentare italiano, che conta 7 province tra quelle che rischiano di subire un "alto impatto economico".
Tra queste figura anche la provincia di Catanzaro: secondo lo studio, l'export calabrese nel settore agroalimentare, complesivamente, si è attestato a 40 milioni e 34 mila euro a fronte di una produzione di circa 438 milioni e mezzo. Di queste esportazioni, il 9% è diretto verso gli Stati Uniti.
Tra le province calabresi, quella di Catanzaro è quella che esportebbe la maggiore percentuale di prodotti oltreoceano (il 42% delle produzioni), seguita in percentuali minori da Crotone (16%), Vibo Valentia (13%), Cosenza (7%) e Reggio Calabria (6%).
UNINDUSTRIA: "NON DOBBIAMO SCORAGGIARCI"
"I dazi preoccupano perché arrestano un andamento positivo della nostra economia, ma non bisogna farsi scoraggiare perché oltre a misure sovranazionali, bisogna incominciare a guardare anche ad altri mercati" ha spiegato il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara.
"Noi già dal 2020 abbiamo iniziato a tessere rapporti importanti con il Sud-Est asiatico e con il Medioriente che rappresentano l'altra faccia del mondo e apprezzano i nostri prodotti" prosegue. "Quindi, abbiamo avviato un'intensa azione diplomatica e credo che sia necessario intensificare quest'azione con il supporto anche dell'amministrazione regionale".
CONFCOMMERCIO: "GOVERNO SOTTOVALUTA PROBLEMA"
"L'introduzione dei dazi americani rappresenta una seria minaccia per l'economia calabrese, soprattutto per le nostre eccellenze agroalimentari, che trovano negli Stati Uniti un mercato strategico sostiene invece il presidente regionale di Confcommercio, Klaus Algieri.
"Settori come quello vitivinicolo, l'olio d'oliva e le produzioni casearie potrebbero subire un calo delle esportazioni, con ripercussioni dirette sulle imprese e sull'occupazione" ribadisce. "Esportare in nazioni come gli Usa era già di suo complesso a causa delle rigide regole da seguire, con l'applicazione dei dazi la situazione diventa difficilmente gestibile".
"Per evitare le possibili perdite economiche è necessario un intervento deciso su più fronti. Da un lato, il governo italiano e l'Unione europea devono attivarsi con azioni diplomatiche per rinegoziare le condizioni commerciali con gli Usa" ipotizza. "Dall'altro, le imprese calabresi devono essere supportate nell'individuare nuovi mercati di sbocco e nel rafforzare la loro competitività attraverso innovazione, digitalizzazione e strategie di internazionalizzazione più avanzate".