Greco, dati Mef Regione: “Dove era Mancini mentre la Calabria sprofondava?”

Calabria Politica

“Il quadro prospettato dagli ispettori della Ragioneria generale dello Stato alla Regione Calabria evidenzia quanto sia grande il rischio di dissesto finanziario a breve termine. E’ l’ennesima dimostrazione di come la Giunta Scopelliti abbia fatto precipitare in un vero e proprio baratro la Regione”. A dichiararlo è il leader del movimento L’Italia del Meridione Orlandino Greco.

“Come se ciò non bastasse, l’assessore Mancini, nell’intervento di presentazione dell’assestamento di bilancio in Consiglio regionale, ha avuto l’ardire di affibbiare la responsabilità della disastrosa situazione finanziaria della Regione al Governo, che non sarebbe stato in grado di alleggerire i lacci imposti dal Patto di Stabilità. Le dichiarazioni di Mancini sono totalmente fuori dalla realtà, non esiste alcuna connessione tra le spese fuori controllo della Regione e i limiti imposti dal Patto di stabilità”.

“Oltretutto viene da chiedersi dov’era l’assessore Mancini mentre la Regione Calabria sprofondava nell’ultimo posto della classifica per reddito pro capite stilata dallo Svimez, dov’era mentre la disoccupazione giovanile raggiungeva il 65%, dov’era mentre milioni di euro di fondi Fas destinati alla Calabria venivano destinati a opere pubbliche del nord, dov’era mentre migliaia di imprenditori chiudevano le aziende per trasferirsi all’estero. Forse l’assessore Mancini era impegnato nelle lotte correntizie all’interno del suo partito o era troppo concentrato sui Pisl, che si sono dimostrati l’ennesima distribuzione a pioggia di fondi pubblici senza un disegno strategico che valorizzasse le potenzialità inespresse della Calabria”.

“Non c’è più tempo da perdere, non si può più consentire a questa Giunta regionale di perpetuare con un’azione politica che danneggia da anni i nostri territori. A meno di non voler essere ritenuti corresponsabili, l’opposizione metta in campo tutte le azioni utili a interrompere al più presto questa legislatura e consentire ai calabresi di tornare al voto, con l’auspicio che chi, come l’assessore Mancini, ha dimostrato di non essere all’altezza dell’importante ruolo istituzionale ricoperto, abbia quantomeno la decenza di non ricandidarsi”.