La città di Isola di Capo Rizzuto è stata il teatro di un’imponente operazione interforze nell’ambito del piano Focus Ndrangheta. L’attività, disposta dal questore di Crotone, Renato Panvino, è scaturita dalle decisioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Franca Ferraro. Coordinata da un funzionario della Polizia di Stato, l’azione ha visto scendere in campo in modo sinergico anche l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Capitaneria di Porto e l’Ispettorato del Lavoro. L’obiettivo principale è stato il controllo capillare di esercizi commerciali, veicoli e persone lungo le arterie stradali più trafficate del territorio.

Le verifiche alle attività
Uno dei momenti più significativi dell’operazione ha riguardato un’attività di somministrazione di alimenti e bevande. Qui, gli agenti della Polizia Amministrativa, insieme alla Capitaneria di Porto e all’Ispettorato territoriale del lavoro, hanno passato al setaccio la posizione dei dipendenti e la qualità delle merci.
Su cinque lavoratori identificati, due sono risultati irregolari. Poiché è stata superata la soglia del 10% di personale non in regola, l’Ispettorato ha disposto l’immediata sospensione dell’attività e una sanzione di 2500 euro.
Contemporaneamente, la Capitaneria ha rinvenuto 23,6 chilogrammi di prodotti ittici privi di tracciabilità, procedendo al sequestro e a una multa di 1500 euro.

La sicurezza stradale
In parallelo ai controlli negli esercizi, sono stati istituiti numerosi posti di blocco nelle vie cittadine. Le verifiche hanno portato alla denuncia di una persona per porto di oggetti atti a offendere, poiché trovata in possesso di un coltello.
Un altro soggetto è stato segnalato alla Prefettura per il possesso di un grammo di hashish destinato all’uso personale. Gli agenti delle Volanti hanno lavorato senza sosta identificando 223 persone e controllando 129 veicoli, senza tralasciare i controlli domiciliari presso i soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale.

Il bilancio complessivo
I numeri complessivi dell’intervento tracciano il profilo di un presidio massiccio: 479 persone identificate, di cui 116 con precedenti, e 242 veicoli controllati attraverso 24 posti di blocco. Il bilancio si chiude con sette sanzioni al codice della strada e multe amministrative per un totale di 4000 euro.
Questa operazione si inserisce in una strategia di ampio respiro volta a prevenire e reprimere i reati, confermando l’impegno delle istituzioni nel tutelare la legalità economica e la sicurezza dei trasporti, sostenendo al contempo le imprese che operano nel pieno rispetto delle regole.





























