Le frontiere digitali e i nodi nevralgici delle spedizioni mondiali sono stati il teatro di una gigantesca mobilitazione. La diciottesima edizione di Pangea, la colossale operazione internazionale coordinata dall’Interpol, ha unito novanta Paesi in una lotta serrata contro il traffico illecito di medicinali e dispositivi medici. Poliziotti, doganieri e autorità regolatorie hanno setacciato il web, i social media e il dark web alla ricerca di falsificazioni, contrabbando ed evasione delle imposte. Un’azione globale che ha portato al sequestro di oltre 6 milioni di unità posologiche contraffatte, per un valore superiore a 15 milioni di dollari. Le indagini hanno causato lo smantellamento di 66 gruppi criminali, 269 arresti e la chiusura immediata di ben 5700 portali web illegali utilizzati dalle organizzazioni criminali per i loro traffici.

Lo scudo italiano
In Italia l’offensiva si è concentrata con precisione chirurgica sui maggiori hub aeroportuali dei corrieri espresso e delle Poste, punti di transito di una quantità sterminata di merci.
Il dispositivo di sicurezza ha visto in prima linea speciali team misti composti dai militari dei Nuclei Carabinieri Tutela Salute, dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dagli uffici Usmaf e dalla Guardia di Finanza.
Muovendosi in stretta sinergia con il Nucleo Carabinieri Agenzia Italiana del Farmaco e sulla base degli schemi condivisi con l’Agenzia Italiana del Farmaco, gli investigatori hanno intercettato quasi 20mila unità di farmaci illegali diretti nel nostro Paese.
I sequestri, del valore di oltre 20mila euro, hanno innescato delicate attività investigative congiunte che sono tuttora in pieno svolgimento.
Le false illusioni
L’analisi dei flussi ha mostrato inquietanti tendenze nei consumi legati al mercato illecito. Gli investigatori hanno registrato un forte incremento nell’importazione di medicinali antiparassitari come l’ivermectina e il fenbendazolo, quest’ultimo autorizzato esclusivamente per uso veterinario.
Questi prodotti sono pericolosamente tornati alla ribalta a causa della loro infondata propaganda web come asseritamente utili per la terapia del cancro.
Accanto alle false cure oncologiche, il mercato nero si alimenta di sostanze dopanti e di prodotti destinati al miglioramento dello stile di vita, in particolare i preparati per la disfunzione erettile come sildenafil, tadalafil e vardenafil, insieme ai richiestissimi prodotti per la perdita di peso a base di semaglutide e inibitori della proteina Glp1.

I controlli sul territorio
Parallelamente ai confini doganali, l’attività ispettiva ha stroncato il commercio abusivo nelle città. I Nuclei Carabinieri Tutela Salute hanno intensificato i controlli nei negozi etnici e monitorato i siti internet con base all’estero, avviando ventiquattro nuove indagini.
Questa sezione dell’operazione ha consentito il sequestro di altre 13mila unità posologiche e l’intercettazione di trentadue siti web abusivi, per i quali è stata proposta la rimozione al Ministero della Salute.
Contemporaneamente, i controlli della Guardia di Finanza, orientati dal Nucleo Speciale Beni e Servizi, hanno colpito alcuni dei principali scali aeroportuali italiani. Grazie al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, le fiamme gialle hanno inoltre oscurato altri dieci portali web illegali.




























