Una vasta e incessante operazione di controllo in tutta la provincia crotonese è stata avviata dalla Polizia con l’obiettivo di contrastare l’impiego di manodopera irregolare. Su disposizione del Questore Renato Panvino, così, è stato istituito un imponente dispositivo composto da numerosi uomini e mezzi. Gli agenti hanno concentrato le verifiche su alcuni settori considerati particolarmente esposti al rischio di illegalità, tra i quali spiccano il comparto agro-alimentare, la ristorazione e le strutture turistico-balneari. L’attività ha mirato a verificare il rispetto rigoroso delle normative vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Sicurezza sul lavoro e sommerso: a Crotone il 40% dei dipendenti è in nero
I numeri dell’operazione
L’azione investigativa e ispettiva condotta dagli operatori della Squadra Amministrativa ha registrato numeri decisamente importanti dal 2025 fino ad oggi.
Gli agenti hanno sottoposto a controllo complessivamente 229 aziende presenti sul territorio e hanno denunciato all’autorità giudiziaria 69 imprenditori per reati connessi all’impiego irregolare di personale.
Le numerose violazioni accertate hanno portato all’elevazione di 201 sanzioni amministrative, per un ammontare complessivo che si aggira attorno agli 850mila euro. Un bilancio che evidenzia l’estensione di un fenomeno che arreca un grave danno ai diritti dei lavoratori.

Irregolari e licenze sospese
Le attività hanno permesso di identificare 39 lavoratori impiegati totalmente in nero direttamente sul campo. Altri 13 irregolari sono stati scoperti grazie alla proficua collaborazione istituzionale avviata con l’Ispettorato del Lavoro.
Oltre alle sanzioni pecuniarie, la gravità delle inadempienze riscontrate ha convinto le autorità ad adottare 11 provvedimenti di sospensione e revoca delle licenze commerciali ai sensi del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
La misura, drastica, si è resa necessaria per tutelare in modo immediato l’ordine pubblico e salvaguardare la sicurezza dei cittadini e degli stessi dipendenti.

Gli obiettivi per l’estate
Il piano strategico predisposto dalla Questura prevede un’ulteriore intensificazione delle ispezioni proprio durante la stagione estiva.
L’attenzione degli agenti si focalizzerà in particolar modo sugli stabilimenti balneari e sui lidi costieri, ambiti nei quali si registra con maggiore frequenza il fenomeno dello sfruttamento lavorativo, che a volte colpisce in modo duro i cittadini extracomunitari.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia volta a garantire la legalità nel mercato del lavoro, assicurando il rispetto delle giuste retribuzioni. L’azione protegge anche gli imprenditori onesti che subirebbero la concorrenza sleale di chi elude le tasse.




























