RAI Calabria ha annunciato l’avvio di una programmazione radiofonica e televisiva in lingua arbëreshe, un’iniziativa che punta a valorizzare e tutelare una tradizione linguistica secolare, radicata in circa cinquanta comuni italiani, soprattutto in Regione.
La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dall’Ambasciatrice d’Albania in Italia, Anila Bitri Lani, che ha definito la scelta “un passo di straordinario valore culturale e strategico per le comunità arbëreshe”.
La conferenza stampa in Calabria
Alla sede regionale della RAI Calabria si è svolta la conferenza di presentazione, alla quale ha partecipato la Console Onorario albanese, Anna Madeo, che ha ringraziato i vertici dell’azienda per aver dato spazio alla lingua arbëreshe nei palinsesti. Inoltre ha ribadito l’importanza di un legame storico e culturale che unisce le comunità arbëreshe calabresi con l’Albania, dando voce anche al messaggio inviato dall’Ambasciatrice Bitri Lani.
La lingua come ponte tra passato e futuro
Nel suo intervento, l’Ambasciatrice ha ricordato come la lingua arbëreshe rappresenti un patrimonio identitario unico, capace di rafforzare il senso di appartenenza e trasmettere alle nuove generazioni la memoria dei propri antenati. Definita dallo scrittore Ismaìl Kadarè come “la lingua degli albanesi all’epoca di Dante”, viene celebrata oggi come testimonianza viva del cammino secolare delle comunità e strumento di unione tra passato e futuro.
Il ringraziamento alle istituzioni
Nel messaggio, l’Ambasciatrice ha poi rivolto un ringraziamento al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricordandone la sensibilità dimostrata verso l’universo arbëresh in occasione delle cerimonie di San Demetrio Corone (2018) e Piana degli Albanesi (2024). Parole di riconoscenza sono state espresse anche verso il Governo italiano, le istituzioni regionali, le scuole, le associazioni e l’Università della Calabria, ritenute fondamentali per mantenere viva la cultura arbëreshe.
Il ruolo della Rai
Un plauso particolare è andato al direttore di RAI Calabria, Massimo Fedele, per l’attenzione riservata a questa realtà culturale. L’iniziativa, sottolinea l’Ambasciatrice, segna un risultato storico e rappresenta solo l’inizio di un percorso che potrebbe aprire nuovi spazi e opportunità per la comunità arbëreshe in Italia.




























