Le luci della Soverato notturna, nell’ultimo fine settimana, non hanno brillato solo per il divertimento. Sotto la guida del Questore di Catanzaro, una squadra composta da Polizia, Carabinieri, Capitaneria di Porto e ispettori Siae ha setacciato i locali del litorale. L’operazione nasce da una direttiva precisa del Prefetto, decisa durante un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha recepito le indicazioni del Ministero dell’Interno. L’obiettivo era chiaro: verificare che la cosiddetta movida segua regole rigide, specialmente dopo i fatti di Crans Montana.
Controlli nei locali
L’attenzione degli agenti si è concentrata su due noti punti di ritrovo della zona. La collaborazione tra i diversi reparti ha permesso di passare al setaccio ogni dettaglio tecnico e amministrativo.
Mentre la Capitaneria non ha rilevato criticità, gli uomini della Siae hanno riscontrato alcune irregolarità riguardanti le licenze per la diffusione della musica.
Ma il dato più sensibile è emerso dietro i banconi dei bar, dove la tutela dei giovanissimi è passata in secondo piano rispetto al business.

Alcolici ai ragazzini
Nel primo locale è emerso che il personale somministrava alcol a ragazzi tra i 16 e i 18 anni d’età. Per questa violazione, il Barman e il titolare sono stati colpiti da una sanzione di 333 euro.
La situazione è apparsa ancora più grave nel secondo esercizio pubblico, dove gli alcolici venivano serviti a minori che non avevano ancora compiuto 16 anni. In questo caso, oltre alle multe, è partita la denuncia all’autorità giudiziaria per i gestori e i dipendenti coinvolti.
Sicurezza e prevenzione
Questi interventi non restano isolati ma fanno parte di una strategia più ampia contro la malamovida. L’invito delle autorità verso i commercianti è alla massima responsabilità, sottolineando che vendere alcol ai minori è una condotta che mette a rischio la salute delle categorie più vulnerabili.
Le forze dell’ordine ricordano che, in caso di recidiva, il Questore può applicare l’articolo 100 del Tulps, disponendo la chiusura temporanea o la revoca definitiva della licenza per eliminare situazioni di pericolo sociale.





























