È arrivato il primo grande passo delle indagini sulla sparatoria che il 15 maggio scorso ha turbato la città di Cosenza. Nelle ore passate, la Squadra Mobile della Questura, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per un nuovo soggetto coinvolto nel grave episodio. Il provvedimento, firmato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale Brutio, riguarda un soggeto ora accusato di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. È il secondo arresto legato alla stessa vicenda: alcuni giorni prima, un’altra persone era già stata fermata e poi incarcerata per gli stessi reati.

La ricostruzione
L’episodio si è svolto nel tardo pomeriggio del 15 maggio, in una piazza del centro di Cosenza. Le indagini hanno permesso di ricostruire che all’origine dell’evento ci sarebbe stato uno scambio di colpi tra due persone, entrambe armate.
I proiettili sono stati esplosi “ad altezza d’uomo”, in un contesto che ha messo a rischio la sicurezza dei cittadini presenti.
Gli investigatori hanno lavorato con grande precisione: hanno effettuato controlli sul territorio, consultato le immagini delle telecamere di videosorveglianza e raccolto tutti gli elementi utili per capire chi erano i veri responsabili.
Grazie a questo lavoro, è stato possibile ricostruire la dinamica e individuare i presunti autori della sparatoria.

Il messaggio alla città
L’ordinanza in carcere non è ovviamente una condanna definitiva, ma una misura che viene adottata quando ci sono forti indizi di colpevolezza e quando il fatto è particolarmente grave.
Ora la giustizia procederà con il normale iter: la difesa potrà presentare le sue ragioni e il giudice dovrà verificare se gli indizi sono sufficienti per una condanna.
Il risultato delle indagini, comunque, dimostra che la Polizia e la Procura, non lasciano passare episodi di violenza armata. La città può sentirsi più tutelata: chi usa un’arma in pubblico, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini, rischia il carcere e dovrà rispondere delle proprie azioni.































