Parte il 30 gennaio dalle 15.30 al Tip Teatro, l’avventura del secondo ciclo di Impressioni Mobili che si protrarrà fino ad aprile. Il primo degli incontri previsti è dedicato allo scrittore Edgar Lee Masters insieme ad un laboratorio di scrittura partecipata.
A seguire, con inizio previsto per le 16 e sempre nella stessa sede, ci sarà Testuali parole, il workshop di scrittura partecipata a cura di Manifest.
Tra reading a microfono aperto e il consueto excursus storico su vita e opere ricostruito con testi, immagini e video, il pomeriggio di Contemporanea sarà dedicato alla scoperta del poeta statunitense Edgar Lee Masters. I laboratori si terranno in collaborazione e in parallelo con Contemporanea, gli incontri sulla letteratura a cura di Open Space. Durante gli appuntamenti si proverà a confrontarsi dal punto di vista pratico con le poetiche e gli stili dei vari autori sui quali, di volta in volta, Open Space concentrerà un sintetico focus storico-letterario.
La rassegna letteraria Contemporanea e Testuali parole sono parte integrante di Impressioni mobili, il progetto di Open Space – Associazione culturale tra i vincitori nell’ambito del Bando eventi culturali 2018 della Regione Calabria. Il progetto è cofinanziato dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione e Attività Culturali
Biografia
Nato il 23 agosto 1869 a Garnett nel Kansas, Edgar Lee Masters trascorse l’infanzia a Petersburg in seno a una famiglia di tradizione puritana. Fu proprio il cimitero della cittadina del Menard, l’Oakland o Oak Hills, a ispirare la sua opera più importante, ossia l’Antologia di Spoon River (e la successiva Nuova antologia). Completati gli studi di diritto, il giovane E. L. Masters rimase a lavorare nello studio paterno a Lewistown. Ben presto il richiamo letterario fu forte al punto da spingerlo a lasciare i genitori nel 1891 alla volta di Chicago dove provò a realizzare il sogno di divenire scrittore. L’Antologia di Spoon River vide la luce nel 1914 quando fu pubblicata puntata sul Reedy’s Mirror e poi in volume l’anno successivo. Il successo fu fulmineo ma non durò a lungo e non coinvolse le opere successive. Il 15 marzo del 1950 E. L. Masters morì povero e solo in Pensylvania, nell’ospedale di Melrose Park.




























