Il dibattito sul futuro economico della regione si arricchisce di nuovi spunti grazie a due importanti appuntamenti sul territorio: l’incontro Verso Sud al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, incentrato sullo studio del TEHA Group, e l’evento targato Ansa all’Università della Calabria dal titolo Calabria Innovativa dalla tradizione all’IA, la sfida per il futuro. In queste sedi, l’assessore regionale al Turismo, Lavoro e Sviluppo economico Giovanni Calabrese ha tracciato il punto della situazione, evidenziando come la crescita dell’attrattività turistica debba diventare il motore trainante per la creazione di occupazione stabile e qualificata per i giovani del territorio.
Promozione territoriale e investimenti sulle strutture ricettive
I dati forniti dalle recenti analisi confermano la bontà della linea strategica adottata dal presidente Roberto Occhiuto e dalla Giunta regionale, orientata a un forte rilancio del marchio calabrese sui mercati nazionali e internazionali. Per rendere questa crescita duratura e strutturale, la Regione ha messo in campo risorse imponenti per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive, destinando complessivamente 110 milioni di euro al comparto, suddivisi tra 90 milioni per il settore alberghiero e 20 milioni per l’extralberghiero.
Destagionalizzazione e il nuovo Piano strategico 2027-2029
Oltre ai circa 800 chilometri di costa, la strategia mira a valorizzare l’entroterra, i borghi, le aree montane, i parchi, la rete enogastronomica e i percorsi religiosi o cicloturistici, con esempi virtuosi quali la Ciclovia dei Parchi. L’obiettivo primario è superare la dimensione puramente balneare per attrarre visitatori in ogni periodo dell’anno. In quest’ottica prende forma la stesura del nuovo Piano strategico del turismo 2027-2029, un documento programmatico che nascerà dal confronto diretto con operatori del settore, associazioni di categoria, università e ITts.
Qualità del lavoro e l’idea di una scuola dei mestieri del turismo
Sul fronte occupazionale, la priorità risiede nel superamento del precariato e nella formazione di competenze adeguate alle esigenze degli operatori. Per colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro, si lavora al progetto di una scuola dei mestieri del turismo, concepita per formare figure tecniche, manageriali e specializzate. Questo impegno verso il lavoro dignitoso si affianca al percorso già intrapreso dalla Regione per la stabilizzazione di migliaia di lavoratori precari negli enti locali, un passaggio chiave per restituire stabilità e attrarre nuovi investimenti in tutto il territorio calabrese.




























