Si è tenuto nel pomeriggio del 6 ottobre, nel suggestivo scenario dell’anfiteatro dell’Istituto Comprensivo “Maria Grazia Cutuli-Don Milani” di Crotone, l’incontro dal titolo “Adolescenti, scuola, famiglia di fronte alle nuove fragilità”, promosso nell’ambito dell’iniziativa «Parliamone insieme: pomeriggi di incontro». I lavori sono stati aperti dalla dirigente scolastica Diletta Giuseppina Di Giovine e dall’esibizione dell’Orchestra “Maria Grazia Cutuli”, diretta dal maestro Damiano Morise. L’evento, moderato dalla professoressa Rossella Puleo, ha visto la partecipazione di autorità, forze dell’ordine, docenti, psicologi e famiglie con l’obiettivo di analizzare la complessa condizione giovanile attuale a partire dai recenti e drammatici episodi di cronaca che hanno coinvolto studenti e personale scolastico.
L’analisi delle istituzioni cittadine e della Polizia di Stato
A dare un contributo di rilievo nella prima parte dell’incontro sono state le istituzioni cittadine, rappresentate dal questore di Crotone Renato Panvino e dall’assessore comunale con delega all’Istruzione Dalila Venneri. Il questore Renato Panvino ha analizzato il fenomeno dell’abbassamento dell’età media di chi commette reati, l’impatto dei social network e l’efficacia di strumenti preventivi come l’ammonimento del questore, sottolineando l’importanza di insegnare il valore delle regole e della legalità prima che la situazione sfoci in rilevanza penale. L’assessore Dalila Venneri ha offerto una riflessione intima e comunitaria sulle fragilità dei giovanissimi, ricordando come a Crotone esistano luoghi di aggregazione sociale oltre la scuola, richiamando in particolare l’attenzione su DesTeenazione, un progetto del Comune di Crotone che offre spazi multifunzionali e servizi gratuiti dedicati a preadolescenti e adolescenti per contrastare l’isolamento e i modelli virtuali negativi.
Il ruolo dei docenti nella realtà scolastica attuale
Il dibattito si è arricchito del fondamentale contributo dei docenti, le cui voci hanno accompagnato la platea nel vivo della realtà scolastica. Diverse le tematiche affrontate, dalla perdita di rispetto verso la figura dell’insegnante alle cause della devianza giovanile. Si è riflettuto sul sovraccarico di aspettative verso i docenti, spesso chiamati a fungere da psicologi o mediatori, ed è emersa una riflessione sul passaggio da un modello scolastico autoritario a uno prevalentemente empatico.
Il contributo delle professioniste della salute mentale e dell’Asp
Essenziale anche l’apporto delle professioniste della salute mentale: la dirigente psicologa dell’ASP di Crotone Maria Assunta Martino, la psicologa scolastica Grazia Fabiano, la psicologa ed educatrice Francesca Devona e la dottoressa della medicina scolastica Irene Zappia. Grazie al loro intervento è stato affrontato il tema della gestione delle frustrazioni e delle sconfitte da parte dei ragazzi, evidenziando il valore degli sportelli di ascolto scolastici per superare le reticenze di alcune famiglie. Si sono approfonditi i temi della noia giovanile, dei pericoli legati alle sfide virali sui social network, dei primi segnali d’ansia e di isolamento da non sottovalutare, oltre alle conseguenze psicologiche legate alla rinuncia del ruolo autorevole da parte degli adulti.
La testimonianza delle famiglie e la proposta di una rete permanente
Particolarmente intenso è stato il momento dedicato ai genitori, che attraverso le loro domande e le testimonianze dirette hanno portato al centro della discussione le sfide quotidiane dell’educare oggi, evidenziando la necessità di ricostruire quel patto di fiducia e alleanza con insegnanti e istituzioni. L’incontro, intervallato da letture e dall’accompagnamento musicale del professor Giovanni Maria Cortese, si è concluso con l’auspicio di consolidare una rete territoriale permanente a supporto delle nuove generazioni. Un augurabilità formulata anche dal questore Renato Panvino, affinché questo evento rappresenti solo la prima tappa di un percorso itinerante destinato a replicarsi sul territorio per estendere il dialogo e l’ascolto a tutta la comunità.




























