Questi i princìpi che ieri hanno spinto oltre un migliaio tra studenti e cittadini di Crosia e del comprensorio della Valle del Trionto a scendere in piazza per manifestare pacificamente contro i soprusi e gli atti intimidatori che negli ultimi mesi hanno imperversato sul territorio e per dare vita al nuovo progetto sociale “La Legalità mette radici” che vedrà protagoniste le parrocchie e le scuole.
“Crosia – dice il sindaco che stamattina ha marciato per le vie del centro urbano di Mirto – è una cittadina libera dalla mafia e dalla criminalità organizzata ma tutti insieme dobbiamo lavorare affinché quelle poche zone grigie, che ancora si annidano tra la nostra comunità e che a cadenza temporale vengono allo scoperto per cercare di infondere paure, vengano definitivamente portate alla luce e debellate. La manifestazione odierna è sicuramente un grande segnale di speranza che hanno lanciato le nuove generazioni e che, dunque, ha un valore non simbolico ma reale rispetto al futuro”.
Poi un ringraziamento da parte del Primo cittadino a tutte le forze sociali e istituzionali che hanno preso parte al corteo e contribuito alla buona riuscita della manifestazione.
“Certo – aggiunge il sindaco – dai social abbiamo registrato anche qualche critica violenta alla manifestazione, probabilmente da parte di chi alimenta quella zona grigia e vorrebbe, probabilmente, che avesse il sopravvento sulla giustizia. Nei mesi scorsi, proprio in occasione di un’azione d’intimidazione avvenuta a Crosia, avevamo avuto il triste presentimento che qualcuno volesse speculare su questi atti. Oggi, forse, ne abbiamo avuto la conferma. Ma saranno gli organi competenti, già informati, a valutare fatti e circostanze. Nel frattempo – conclude Russo – registriamo un passo in avanti della nostra comunità”.

































