Un museo della pesca per valorizzare l’identità marinara di Schiavonea
"In riferimento al progetto approvato al Comune di Corigliano Rossano per valorizzare un simbolo storico del nostro mare: il Faro di Capo Trionto, la nostra iniziativa voleva e vuole semplicemente mettere al centro dell’attenzione la destinazione naturale del museo della pesca in una delle capitali storiche della pesca calabrese, la marineria di Schiavonea. Non solo per storia, cultura, tradizione, ma anche per valorizzare il lavoro, la fatica di donne e di uomini a testimonianza della storicità dell’attività di pesca e del legame profondo con il mare dell’allora “Torre del Cupo” oggi Schiavonea". E' quanto scrive Salvatore Martilotti “Comitato Pescatori Calabria”.
"In questa direzione - continua la nota - tutti i contributi per valorizzare l’identità marinara di questa nostra Comunità costiera sono preziosi e richiesti per arrivare a realizzare il “Museo della Pesca”.
Al contrario, non ci aspettavamo la “clonazione” del nostro comunicato stampa, ma l’impegno ad aprire una discussione sul ruolo e la funzione di una grande comunità marinara come è quella di Schiavonea, certamente per valorizzare il lavoro, la storia e la rilevanza economico-sociale di questo importante settore economico.
Non erano necessarie sciocchezze tipo “siamo la seconda flotta da pesca in Italia dopo Mazara del Vallo”, ma bensì proposte concrete per superare la crisi in atto nel settore, cercare di far decollare ”il Distretto Ittico” e l’organizzazione dei servizi pesca per caratterizzare la seconda darsena del porto come “approdo pesca”.
In particolare, in questa fase di attenzione per l’affidamento della redazione del “Piano Regolatore del Porto”, sarebbe utile e interessante avanzare proposte e idee per tutelare una categoria e un settore fragile, cercando di tracciare un percorso utile per garantire un futuro all’intera economia ittica locale".