Cinquefrondi, focolai contro i campi del sindaco: ipotesi incendio doloso
Un incendio di probabile matrice dolosa, ha colpito i terreni appartenenti alla famiglia del sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia. Le fiamme si sono propagate nel pomeriggio di ieri, mercoledì 27 agosto e, secondo i rilievi dei vigili del fuoco, sarebbero state appiccate in tre diversi punti, segno evidente della natura dolosa dell’atto. L’intervento dei soccorsi ha evitato conseguenze più gravi, ma i danni restano significativi.
La reazione di Conia
Il primo cittadino ha risposto con fermezza all’attacco, lanciando un messaggio chiaro alla comunità e a chi ha compiuto il gesto: "Non mi avete fatto niente! Sono alla luce del sole davanti alla sezione di Rinascita per Cinquefrondi: se qualcuno vuole dirmi qualcosa lo faccia qui. Solo i vigliacchi agiscono di nascosto. A testa alta!".
Parole nette che sottolineano la volontà di non arretrare di fronte a un’intimidazione che sembra avere un chiaro carattere ritorsivo.
La solidarietà delle istituzioni
Avviso Pubblico Calabria ha espresso immediata vicinanza al sindaco Conia e alla sua famiglia. Il coordinatore regionale, Giuseppe Politanò, vicesindaco di Polistena, ha dichiarato: "Chiediamo che forze dell’ordine e magistratura facciano piena luce sull’accaduto per garantire al più presto verità e giustizia. Cinquefrondi è uno degli enti soci di Avviso Pubblico, per questo l’episodio ci tocca da vicino e richiama tutti noi a rafforzare il sostegno reciproco tra amministratori".
Politanò ha inoltre ribadito l’invito all’amministrazione comunale a proseguire il proprio percorso amministrativo nel segno della legalità e della trasparenza, trasformando questo episodio in un motivo di coesione e resistenza civile.