Inchiesta elettrodotto: Idv, dispiace l’indifferenza della Giunta regionale

Calabria Politica

"Apprendiamo dalla stampa che la Procura della Repubblica di Cosenza ha emesso un avviso di garanzia nei confronti dell'Amministratore delegato di Terna S.p.A., Flavio Cattaneo, nell'ambito di un'inchiesta sui rischi connessi all’attraversamento dell'elettrodotto Laino – Feroleto - Rizziconi nelle frazioni Pianette e Lucchetta di Montalto Uffugo. Non vogliamo anticipare alcun giudizio sul contenuto delle indagini, né siamo propensi a formulare sentenze di condanna prima che il lavoro della magistratura abbia fatto il suo corso. Nondimeno prendiamo atto che, dopo le nostre battaglie sulla pericolosità dell’elettrodotto per i cittadini che abitano in quelle frazioni del comune di Montalto Uffugo, anche la magistratura si sia attivata per fare chiarezza sulla questione. - Lo scrive in una nota Mimmo Talarico consigliere regionale Idv della Calabria - Dispiace comunque che la Regione Calabria ed il Presidente Scopelliti, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, attraverso interrogazioni e ordini del giorno, non abbiano inteso assumere alcuna iniziativa per trovare una soluzione al problema, di concerto con le autorità locali, i cittadini organizzati in comitato e la società Terna S.p.A.

E dire che - si continua a leggere nel comunicato - il Consiglio regionale, nella seduta del 29.03.2011, approvava un ordine del giorno che impegnava l’esecutivo, anche alla luce delle risultanze delle audizioni svoltesi presso la competente Commissione, ad assumere idonea iniziativa presso la società Terna S.p.A. per lo spostamento o per l’interramento dei cavi dell’alta tensione. Non solo: nello stesso documento si dava mandato alla Giunta regionale di chiedere un incontro al Ministero dell’Ambiente, nel quale coinvolgere la società di che trattasi. Tutto ciò mentre già un mese prima una delegazione della IV Commissione incontrava proprio a Montalto Uffugo i rappresentanti della locale amministrazione comunale per accertare sul posto quanto denunciato dai cittadini. Ora che a prendere in mano la situazione è la Procura della Repubblica non nascondiamo il nostro auspicio che si arrivi presto a fare chiarezza sulla questione. C’è di mezzo la salute di tante famiglie e il tempo, in casi come questi, è davvero prezioso".



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