Arrestato Giovanni Abramo imputato omicidio boss Dragone. Voleva evadere

Crotone Cronaca
L'arrestato

In mattinata, a Cutro, i Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dalla Corte di Assise di Appello di Catanzaro, nei confronti di Giovanni Abramo, 35enne disoccupato, originario di Cutro.

I Fatti |Il provvedimento cautelare è stato disposto poiché da elementi investigativi forniti dai Carabinieri è emerso che il 35enne cutrese si stesse organizzando per sottrarsi alla pena della reclusione a 20 anni inflittagli nella giornata di ieri. Abramo, mentre era alla guida della propria autovettura, accortosi della presenza dei militari che lo seguivano, si è reso protagonista di un rocambolesco tentativo di fuga nelle campagne di Cutro. I Carabinieri si sono immediatamente posti all’inseguimento di Abramo che, in un primo momento è riuscito a far perdere le proprie tracce, ma dopo aver messo in atto una imponente caccia all’uomo, sono riusciti a rintracciarlo e lo stesso, sentitosi braccato e ormai senza alcuna via di fuga, si è consegnato ai militari nei pressi della propria abitazione.

Dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la casa circondariale di Crotone.

Giovedì Abramo si era visto infliggere dalla Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro una condanna a venti anni di reclusione, poiché accusato dell’omicidio di Antonio Dragone, il boss ucciso il 10 maggio 2004 in località Vattiato a Cutro, nell’ambito della faida di ‘ndrangheta fra i “Dragone-Arena” e i “Grande Aracri-Nicoscia” per il predominio sul comprensorio di Isola di Capo Rizzuto e Cutro.