Il ritmo del Sabatum Quartet e la seduzione del Burlesque per infiammare Lungofiume Boulevard

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Apre giovedì 11 luglio (ore 22.00) con la musica del Sabatum Quartet un altro bel fine settimana di “LungoFiume Boulevard”. Il gruppo musicale, oggi al suo quinto album, “Tessere”, in poco più di un lustro ha saputo imporsi come punto di riferimento della World Music in Calabria e, al tempo stesso, come portavoce della “calabresità” nel mondo. Due facce della stessa medaglia: il legame sempre forte con le proprie radici, da una parte, e l’attenzione alle manifestazioni proprie di altre terre dall’altra. Quella che i Sabatum propongono ad un pubblico che li segue sempre con grande entusiasmo, è una rilettura della musica popolare attraverso strumenti quali la chitarra elettrica e la batteria, sapientemente legati ad altri più tradizionali come la lira, lo scacciapensieri o la chitarra battente, che hanno fatto la storia della musica meridionale. Questo continuo guardare al passato e al tempo stesso al presente sorregge l’impalcatura di “Tessere” e dell’intera produzione del Sabatum Quartet.

Al passato si lega un brano come “Tira Nimicu Mio”, che ha per protagonista il brigante Marco Berardi, soprannominato “Re Marcone”, famoso perché capace di sfidare sovente le autorità del tempo; “Cinnarella” è un tributo alla Calabria, e insieme una canzone di denuncia contro il suo secolare sfruttamento, cantata con la collaborazione della grande Rosa Martirano e arricchita dal violoncello di Sandro Meo. Misticismo e filosofia sono il tema di “Nascia e mora”, incentrato sulla passione di Cristo e sulla rinascita dell’uomo. Della distanza generazionale parla “Un giovane vecchio”, mentre “A piccatura” è un omaggio alla cantante Rosa Balistreri. Tutto contemporaneo è il drammatico tema de “L’ultima giocata”, che con sonorità reggae denuncia la dipendenza dal gioco d’azzardo, dai videopoker, che con illusorie promesse trascinano uomini di ogni età nel baratro economico e psichico. Un album vasto, dunque, per argomenti trattati, stili musicali, cantato in italiano, dialetto calabrese, inglese e spagnolo: una complessa tessitura cui rimanda anche la copertina del disco, estrapolata da uno dei lavori di Nina Gonzales, tessitrice colombiana assai nota.

Si preannunciano temperature bollenti sul lungo fiume nella serata di venerdì 12 luglio che propone un lungo show dedicato alla seduzione femminile, quella che, con ironia e divertimento, diventa arte e da vita al Burlesque. In un’unica serata (con spettacoli che, a partire dalle 22, si rinnovano fino all’una) tre mondi femminili, tre corpi, tre storie, tre stili, tre maniere di essere donna si raccontano in altrettante performance. Protagoniste, l’elegante magia retrò di Vesper Julie, le curve prorompenti e il sorriso di Cherry Bloom, il sogno circense e l’energia di Matmoiselle Selena.

Vesper Julie, al secolo Giulia Di Quilio, è un'anima divisa in tre: cinema, teatro e burlesque. Nel cinema ha mosso i primi passi con Tornatore e Vittorio Moroni, e poi ancora, sul piccolo e grande schermo, con Moccia, Oldoini, Bonivento, fino all’ultima pellicola di Sorrentino “La grande bellezza”. A teatro è attrice brillante, nello spettacolo leggero guidata da un Maestro del genere, Gino Landi, e poi diretta da Alvaro Piccardi nella commedia plautina “Miles Gloriosus”. E infine il Burlesque, la sua ultima scoperta, nella quale trova il suo doppio, Giulia diventa Vesper Julie, ispirandosi alle dive hollywoodiane elle esplosive pin up degli anni’50. In questi panni, nel 2011 è tra le finaliste del talent “Lady Burlesque”, su SkyUno. Nello stesso anno è per tre mesi in cartellone al teatro Arciliuto di Roma con lo spettacolo “Lady Burlesque Cabaret”. Il suo stile oscilla tra richiami “classici” e tentazioni più contemporanee: l’eleganza sospesa della Danza con i ventagli si mescola a contaminazioni meno “ortodosse” (dall’omaggio alla “bomba” cartoon Jessica Rabbit fino al gusto per l’illusionismo e per l’universo circense). Si esibisce ormai da tre anni nei migliori Club Burlesque Italiani, confermandosi un'interprete sensibile e completa di questa raffinata forma d'arte.

La seconda artista del Burlesque è Cherry Bloom, che ha iniziato la sua carriera come performer nel 2008, nella prima accademia di Burlesque in Italia, quella del Micca Club. Con tanta ironia e sensualità interpreta la ragazza degli anni '50. “Il burlesque per me è divertimento, passione, gioco, fantasia – ha dichiarato. Significa realizzare su un palco ciò che la mia fervida immaginazione crea! Sopratutto vestire qualsiasi abito, dissacrare, prendere in giro tutto, anche me stessa”.

Completa il trio di seduzione Matmoiselle Selena, ballerina professionista, diplomata al teatro dell'opera di Roma, si appassiona ben presto all'arte del Burlesque, applicando a brani spiritosi e spumeggianti le sue conoscenze e il suo studio della danza, del canto, della recitazione e della "giocoleria con il fuoco". Un’arte quest'ultima che impara da autodidatta grazie ad amici circensi conosciuti durante il suo percorso artistico. Con questa disciplina Selena si è esibita negli ultimi 2 anni l'onore nelle discoteche italiane più prestigiose ed ha partecipato a tournée con il Circo Nero e il Circo Medievale.

Annullato, purtroppo, il concerto di Luca Barbarossa previsto per sabato 13 luglio. Il cantautore romano, a causa di un infortunio, è stato costretto ad annullare la tappa cosentina del suo tour. Organizzatori al lavoro per garantire un altro appuntamento musicale che comunicheremo non appena possibile.