Minaccia titolari agenzia viaggio a Tropea, arrestato genero boss

Vibo Valentia Cronaca
Zaccaro

I Carabinieri di Tropea hanno arrestato per minacce Francesco Zaccaro, 36 anni, del luogo, sorvegliato speciale con obbligo di dimora. L'uomo, titolare di un'agenzia di viaggio di Tropea con la moglie, avrebbe minacciato alcuni clienti che protestavano per aver ricevuto biglietti non omologati dalle compagnie di navigazione, cosa che aveva impedito loro di imbarcarsi per le isole Eolie con la Stomboli Night Air: la mini crociera che dal porto di Tropea porta i turisti ad ammirare le eruzioni notturne del vulcano eoliano.

L'uomo era già stato arrestato l'8 luglio scorso per lesioni (LEGGI LA NOTIZIA) ed è il genero del presunto boss di Tropea Antonio La Rosa, in carcere per condanne rimediate nelle operazioni antimafia "Odissea" e "Peter Pan". Nell'operazione antimafia "Odissea" risalente al settembre 2006 è invece stato coinvolto, e definitivamente condannato per estorsione lo stesso Zaccaro che ha già scontato la pena. La moglie è stata denunciata (AGI)

h 12:38 l I DETTAGLI. Unitamente alla moglie, titolare di un’agenzia turistica, avevano venduto ad una trentina di giovani turisti altrettanti biglietti per la Stomboli Night Air: la mini crociera che dal porto di Tropea porta i turisti ad ammirare le eruzioni notturne del vulcano eoliano. Peccato però che la coppia non sarebbe riuscita a dileguarsi prima del ritorno dei trenta malcapitati, furenti per essersi visti negare l’imbarco con i biglietti non omologati dalle compagnie di navigazione. Intervenuti su segnalazione degli stessi turisti, i Carabinieri della Stazione di Tropea hanno arrestato l’uomo, che non contento della truffa, minacciava i villeggianti di più gravi conseguenze qualora avessero denunciato l’accaduto.

Francesco Zaccaro, tropeano del 1977, già noto alle Forze dell’Ordine, resosi responsabile di minaccia, truffa ed inosservanza degli obblighi della Sorveglianza Speciale, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari; è in attesa delle determinazioni del Tribunale di Vibo Valentia; per la moglie invece una denuncia a piede libero per concorso nella truffa con il marito.