Quest’anno le stelle cadenti sono “in ritardo” rispetto alla notte si San Lorenzo. Secondo gli esperti dell’Armagh Observatory, in Irlanda del Nord, il picco della pioggia delle Perseidi sarà infatti a metà del 12 agosto, che per gli europei corrisponde al pieno giorno. La probabilità maggiore nel Vecchio Continente, spiega un comunicato dell’osservatorio, sarà nella notte tra l’11 e il 12 agosto, con una frequenza fra 50 e 100 meteore all’ora. In condizioni ideali di meteo, luminosità del cielo e posizione dell’osservatore l’appassionato medio dovrebbe essere in grado di vederne almeno una dozzina. La pioggia, che in realtà è già in atto, dovrebbe continuare comunque fino al 24 agosto: “Durante la notte di picco – spiegano gli astronomi – la costellazione di Perseo che dà il nome alle meteore dovrebbe giacere bassa a nord est nel cielo. Per vedere il maggior numero di meteore bisogna scegliere un posto scuro, e guardare il cielo con un angolo di circa 45 gradi dalla costellazione, tenendola sempre ai margini del campo visivo”.
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