Quello che doveva essere un nomale luogo di lavoro sicuro e tutelato, si sarebbe rivelato invece un groviglio di rischi per l’incolumità dei dipendenti, dove la fretta e l’illegalità avrebbero preso il posto delle norme di sicurezza. I Carabinieri della stazione di Sellia Marina, insieme ai collegi del Nil e ai tecnici dell’Ispettorato del lavoro di Catanzaro-Crotone, hanno passato al setaccio un cantiere edile locale.

Il lavoro nell’ombra
Il primo dato allarmante è emerso dal controllo dei documenti: su dieci operai presenti al momento dell’ispezione, tre sono risultati in nero. Per loro niente contratto, nessuna formazione specifica sui rischi del mestiere e, cosa ancora più grave, una totale assenza di dispositivi di protezione individuale.
Uomini che si muovevano tra i ponteggi senza le tutele minime previste dalla legge, invisibili per lo Stato ma tristemente esposti a ogni tipo di possibile incidente.

Trappole di cemento
Lo scenario descritto dagli ispettori del Nil e dell’Itl somiglia a un percorso a ostacoli mortale. I tecnici hanno individuato cavi elettrici scoperti e prese non a norma che pendevano vicino a macchinari mai revisionati. Le impalcature apparivano instabili, mentre le rampe di scale erano senza parapetti per evitare cadute nel vuoto.
Persino gli argani di sollevamento erano fissati in modo precario con del semplice fil di ferro e il sistema di emergenza di un tagliaferro era del tutto fuori uso. Un disordine che regnava sovrano, con materiale da lavoro sparso ovunque, aumentando il rischio di inciampo.
Soccorsi inesistenti
La negligenza non riguardava solo le strutture ma anche i presidi di emergenza. Nel cantiere non è stato trovato nemmeno un estintore e la cartellonistica di sicurezza era completamente assente.
Il quadro sanitario è apparso desolante: i militari hanno rinvenuto solo due cassette di primo soccorso, una vuota e l’altra contenente materiale scaduto da tempo.
In caso di infortunio, i lavoratori non avrebbero avuto a disposizione alcuno strumento immediato per medicare anche la più piccola ferita.

Lo stop ai lavori
Di fronte a una situazione così compromessa, i Carabinieri hanno disposto la sospensione provvisoria delle attività. Il cantiere resterà fermo fino a quando le violazioni più gravi non saranno sanate.
Il conto presentato alla proprietà è salatissimo: sanzioni che ammontano a circa 100mila euro. L’operazione del Comando provinciale di Catanzaro ribadisce l’attenzione massima verso il settore dell’edilizia, con l’obiettivo di intercettare gli illeciti e garantire che ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo a fine giornata.




























