CasaPaese accoglie una delegazione del Comune di Cossignano

in Attualitàprovincia di Catanzaro
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La visione innovativa della cura per le persone con demenza, sviluppata dalla Fondazione Ra.Gi. e incarnata dal modello CasaPaese nel borgo Dementia Friendly di Cicala, sta per espandersi oltre i confini calabresi. Nei giorni scorsi, la fondatrice Elena Sodano, affiancata dal suo team, ha accolto una delegazione del Comune di Cossignano (Ascoli Piceno), composta da Serena Silvestri e Milena Crescenzi, segnando il primo passo verso un’importante collaborazione.

Un incontro produttivo

L’incontro si è focalizzato sulla condivisione di esperienze, visioni e pratiche di cura. Come dichiarato da Elena Sodano, si è rivelato un “momento di confronto intenso e produttivo” che sta ispirando un numero crescente di amministrazioni in Italia.

L’elemento centrale del modello è la Terapia Espressiva Corporea Integrata, una delle due proprietà intellettuali nate e sviluppate dalla Fondazione Ra.Gi. (l’altra è il modello CasaPaese stesso).

Questo approccio punta a costruire reti di cura autentiche, generative e radicate nella comunità, ripensando l’assistenza in chiave profondamente umana, relazionale e comunitaria.

Il gemellaggio metodologico

Il culmine delle giornate di lavoro è stato l’annuncio della stipula di un gemellaggio metodologico tra CasaPaese e il Comune di Cossignano. Questo accordo ha un obiettivo ambizioso: far nascere una CasaPaese nel Comune marchigiano, esportando la filosofia di cura nel territorio del Piceno.

“Non si è trattato di un mero incontro istituzionale, è stato il primo passo di un possibile percorso comune nelle Marche, dove la nostra metodologia potrà trovare nuove forme di espressione e applicazione, aprendo spazi di futuro per tante persone con demenza e per le rispettive famiglie” ha detto Elena Sodano, Fondatrice di CasaPaese.

La nuova visione

Sia i promotori di CasaPaese che gli amministratori come il Sindaco di Cossignano, Roberto Luciani, concordano sul fatto che il futuro dell’assistenza non può limitarsi alla sola dimensione farmacologica o istituzionale.

La tendenza è sempre più verso una visione di benessere globale, che include relazioni, territorio, affetti e libertà. Il modello di CasaPaese dimostra, infatti, come sia possibile restituire dignità, libertà e senso alla vita delle persone colpite da declino cognitivo progressivo.

La soddisfazione

Altrettanto soddisfatto si è detto il Sindaco di Cossignano, Roberto Luciani, che si è congratulato con Elena Sodano per i risultati eccellenti raggiunti nel trattamento socio-assistenziale del declino cognitivo.

“Mi auguro che questo incontro sia solo l’inizio di uno stretto confronto nonché di una collaborazione ai fini di favorire anche nel nostro territorio del Piceno un approccio di umanizzazione, attraverso luoghi dai criteri ben definiti, alla problematica delle demenze che mettono quotidianamente a dura prova chi ne è colpito e di conseguenza l’intero nucleo familiare” ha detto il primo cittadino di Cossignano.

L’impegno comune mira, dunque, a unire territori e idee per un cambiamento significativo nell’approccio alle demenze in Italia.

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