Celebrazione del 25° anniversario dell’ingresso delle donne nelle Forze Armate italiane, che ha avuto luogo a Cosenza il 24 settembre. La cerimonia ha commemorato il traguardo storico del 1999, anno in cui l’Esercito, la Guardia di Finanza e l’Arma dei Carabinieri aprirono le loro porte al personale femminile.
I Protagonisti
L’evento, promosso da tre associazioni locali (Pasfa, Fidapa e il Movimento di Cultura “Beata Maria Cristina di Savoia”), si è svolto presso l’Auditorium “A. Guarasci” con il patrocinio del Comune e della Provincia di Cosenza. L’incontro è stato moderato da Anna Maria Lindia e ha visto la partecipazione di diverse figure femminili in uniforme che hanno portato le loro testimonianze dirette, tra cui: Graziella Vallone (Graduato Aiutante, Esercito Italiano), una delle prime donne a entrare nelle Forze Armate, che ha raccontato il suo percorso di 25 anni fatto di sfide e soddisfazioni, riuscendo a conciliare la carriera militare con la vita familiare; Carmela Marchese (ex Sottufficiale, Marina Militare), ora in servizio civile; Francesca Villella (Maresciallo Capo, Carabinieri) e Chiara Baione (Capitano, Carabinieri), che sarà il prossimo comandante della compagnia di Cassano allo Ionio; Arianna Buffone (Capitano, Guardia di Finanza), comandante della Compagnia di Castrovillari.
Il significato
Gli interventi delle organizzatrici e delle donne in divisa hanno messo in luce l’importanza del contributo femminile.
Lucia Nicosia (presidente Fidapa) ha sottolineato che l’apertura alle donne fu un passo storico verso la parità di genere, un traguardo che celebra la dedizione, il coraggio e il senso del dovere. Ha incoraggiato le giovani generazioni a perseguire percorsi impegnativi con passione e determinazione.
Katia Caravona (presidente Pasfa) ha evidenziato l’aspetto umano dietro la divisa, affermando che il contributo femminile ha reso il tessuto militare più autentico e vicino alla gente.
Rossana D’Ambrosio (vicepresidente del Movimento “Beata Maria Cristina di Savoia”) ha collegato la celebrazione al contesto attuale della violenza di genere, sottolineando come l’evento valorizzi il ruolo delle donne che si spendono per gli altri e per la Patria.
La Cerimonia
La cerimonia si è conclusa con l’esibizione della Fanfara del 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza, un omaggio musicale al sacrificio e all’orgoglio delle donne in divisa. Il messaggio finale è stato di speranza e di ispirazione: l’esempio di queste donne segna un cammino verso un’Italia più inclusiva e un futuro in cui il talento e la forza femminile sono riconosciuti e valorizzati.






























