Cerisano si prepara a celebrare la figura di Michel Fingesten, artista di rilievo internazionale e simbolo del patrimonio locale. Venerdì 27 marzo, il museo a lui dedicato presso Palazzo Sersale ospiterà l’evento focalizzato sull’incisione come testimonianza del Novecento, iniziativa promossa dal sindaco Lucio di Gioia e dall’assessore Francesca Pellegrino.
Il legame storico
L’artista trascorse a Cerisano gli ultimi istanti della sua vita dopo la liberazione dal campo di Ferramonti. Ricoverato a Palazzo Sersale, allora ospedale civile, morì nel 1943 e fu sepolto nel borgo.
Questa eredità trasforma il paese in un luogo simbolico dove la storia europea e l’identità locale si fondono attraverso l’arte e la memoria.
La giornata inizierà alle 10 con un incontro riservato agli studenti dell’Istituto Comprensivo di Cerisano. Sotto la guida di Pierfrancesco Greco, delegato alla Cultura, i giovani esploreranno i temi della libertà e della consapevolezza storica attraverso una visita guidata al museo, utilizzando il linguaggio dell’incisione come strumento educativo.
Il confronto pubblico
Nel pomeriggio, alle ore 16.30, si terrà un dibattito moderato da Anna Infante, curatrice del museo. Oltre ai saluti di Lucio di Gioia, interverranno i sindaci Roberto Ameruso di Tarsia e Francesco Fucile di Bisignano.
Esperti come Luigi Bilotto, Vittorio Cappelli, Luigi Bergomi e Giulio Garlaschi approfondiranno il valore storico e artistico dell’opera di Fingesten.
L’iniziativa è sostenuta dai fondi dell’Unione Europea – NextGenerationEU nell’ambito del Pnrr, con il supporto del Ministero della Cultura. Il progetto rientra in un piano più ampio di rigenerazione dei borghi e valorizzazione culturale intrapreso dal Comune di Cerisano per trasformare la memoria in motore di crescita.


























