Cirò Marina: truffa, ricettazione e sostituzione di persona, due arresti

in Cronacaprovincia di Crotone
00:00 00:00

I carabinieri del comando stazione di Cirò Marina, alle prime luci dell’alba, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di: Angelo Cerminara, trentacinque anni, disoccupato e Gina Alfì, trent’anni, casalinga. Il provvedimento, emesso dal tribunale di Crotone – gip Gloria Gori – su richiesta della procura della repubblica di Crotone, è scaturito da un’indagine deicarabinieri di Cirò Marina, i quali, a seguito di alcune denunce per truffa, presentate soprattutto da anziani, hanno avviato gli accertamenti.

LE INDAGINI | I militari da subito hanno notato delle analogie tra le varie truffe denunciate, tutti i casi erano riguardanti contratti stipulati con società elettriche, telefoniche ed in alcuni casi finanziamenti per l’ottenimento di denaro contante nonché acquisti di beni quali computer, televisori e divani. Le ignare vittime venivano a scoprire di essere state truffate solo quando, le predette società, inviavano loro le bollette, i bollettini per il pagamento ed in alcuni casi lettere di recupero credito o messa in mora, in più di un caso sono stati stipulati contratti di acquisto di computer portatili a nome di ignari anziani, addirittura analfabeti e incapaci anche di apporre la propria firma. Agli anziani non restava che presentare denuncia contro ignoti e sperare di non dover pagare cifre in certi casi anche abbastanza cospicue per persone che vivono esclusivamente della pensione. I carabinieri così hanno avviato gli accertamenti analizzando le analogie tra le varie truffe e acquisendo la documentazione necessaria, li la svolta quando nei documenti acquisiti hanno notato che i documenti di identità con generalità differenti ed utilizzati per stipulare i contratti avevano tutti le stesse fotografie, quelle di un uomo ed una donna, i due arrestati appunto. Così sono scattate le perquisizioni che hanno consentito di recuperare in casa dei due numerosi documenti o copie di esse, contratti di finanziamento per circa 20.000 euro, buste paga contraffatte da presentare quale documentazione per ottenere i finanziamenti, copie delle carte di identità con i dati delle vittime e apposta le foto dei due. L’ammontare delle truffe ancora non è stato quantificato con precisione ma si aggira intorno a parecchie decine di migliaia di euro, considerando che vi sono bollette insolute di quasi 2.000 euro o acquisti di numerosi computer del valore di 700,00 euro ciascuno; in tutto, ad oggi, i militari sono risaliti a circa 30 truffe consumate in danno sopratutto di anziani anche ultra ottantenni.

Etichette: NULL
CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.