L’evento Chiediti se sono felice, inserito nel progetto scolastico Capirle – Affrontarle – Superarle, ha riunito studenti e istituzioni presso l’Istituto Pertini-Santoni di Crotone per un confronto profondo su donazione di organi e violenza di genere. L’iniziativa, promossa dall’associazione Il Dono guidata da Alfonso Toscano con il supporto di Annamaria Stanganelli, ha visto la partecipazione della dirigente Annamaria Maltese e del questore Renato Panvino. Entrambi hanno rimarcato come l’educazione e il dialogo siano strumenti indispensabili per prevenire il disagio giovanile e promuovere una cultura della legalità e dell’empatia.
La Cultura del Dono
Il tema del trapianto è stato analizzato sotto il profilo tecnico e culturale da Elisabetta Macrina, del Centro Regionale Trapianti Calabria, e da Annamaria Grande, responsabile presso il Renato Dulbecco.
Gli interventi hanno messo in luce l’importanza di un’informazione consapevole per superare i pregiudizi che ancora alimentano il rifiuto alla donazione.
Particolarmente significativa è stata la testimonianza di Angela Giaquinta, madre di Filippo Verterame, che ha raccontato come la scelta di donare gli organi del figlio abbia trasformato un tragico lutto in una fonte di vita per sei persone.
Testimonianze e Impegno
L’incontro ha dato voce anche al dramma dei femminicidi attraverso il racconto di Maria Elisabeth Rosanò, che ha condiviso la sua esperienza di orfana di crimine domestico, trasformando il proprio dolore in un appello alla speranza.
Al dibattito ha contribuito Anna Maria Sulla, del Soroptimist Club di Crotone, illustrando le attività a sostegno dell’autodeterminazione femminile. Moderata dalla giornalista Letizia Varano, la giornata si è conclusa con l’intervento di Alfonso Toscano, che ha ribadito il valore del dono come atto di rinascita collettiva e pilastro della formazione civica nelle scuole.


























