Il 14 settembre si svolgerà la seconda edizione della Marcia della Pace tra Diamante e Buonvicino. Un appuntamento che unisce cittadini, istituzioni e associazioni in un cammino condiviso di riflessione, testimonianza e impegno civile.
Tutti i presenti
Saranno presenti i sindaci dei comuni dell’entroterra calabrese e dell’alto Tirreno cosentino, monsignor Stefano Rega, vescovo di San Marco Argentano, don Giacomo Panizza, fondatore di Progetto Sud, la giornalista Francesca Caiazzo e il mediatore culturale Rabeh Cheghib, conosciuto come Hamada.
Insieme a loro parteciperanno associazioni, movimenti e semplici cittadini impegnati quotidianamente nella promozione della giustizia, della solidarietà e della nonviolenza.
Le testimonianze
Durante il percorso, i partecipanti avranno l’opportunità di ascoltare testimonianze dirette di chi ha vissuto la guerra in Palestina, Libano, Sudan, Ucraina e in altri paesi martoriati dai conflitti. Verranno condivise anche le voci di chi ha prestato soccorso e vissuto in prima persona il dramma del naufragio di Cutro, affinché la memoria diventi azione e consapevolezza.
Il programma
La marcia, lunga circa dieci chilometri con una durata massima di quattro ore, partirà alle ore 14:30 dalla stazione degli autobus di Diamante e raggiungerà Buonvicino intorno alle 19:00, dove si terrà un momento di riflessione e condivisione. La giornata si concluderà con un concerto alle ore 21:00 in piazza San Ciriaco. Per agevolare i partecipanti saranno disponibili navette gratuite per il rientro.
Un impegno concreto
Questa iniziativa nasce dalla convinzione che la pace non sia un’utopia, ma un impegno concreto che richiede coraggio, responsabilità e cura delle relazioni. Come ricorda Papa Francesco, esiste un’architettura della pace che coinvolge le istituzioni e un artigianato della pace che interpella ciascuno di noi. Così come esiste l’arte della guerra, deve esistere anche l’arte della pace, costruita giorno dopo giorno con gesti semplici e comunitari.






























