“Dritti al Punto”: confronto sulla facilitazione digitale e il futuro delle competenze

in Attualitàprovincia di Calabria
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Mercoledì scorso, 11 febbraio, la Cittadella Regionale della Calabria ha ospitato Dritti al Punto in Calabria, un’iniziativa di ampio respiro sostenuta dal Fondo per la Repubblica Digitale e promossa da Arci Lamezia Terme-Vibo Valentia. L’incontro ha segnato un passo decisivo per il rafforzamento delle competenze digitali e dell’inclusione sociale, riunendo istituzioni, terzo settore e attori della trasformazione tecnologica per consolidare una rete di supporto capillare su tutto il territorio calabrese.

Una strategia comune

L’apertura dei lavori è stata affidata all’assessore regionale Marcello Minenna, il quale ha evidenziato come l’investimento nel digitale sia una leva fondamentale per l’occupabilità e la modernizzazione dei servizi.

Al dibattito hanno contribuito figure chiave come Giuseppe Iacono del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Elisabetta Barzelloni del Fondo per la Repubblica Digitale, insieme a Francesco Venneri e Rosamaria Santacaterina per la Regione Calabria.

Dall’analisi dei dati è emersa l’urgenza di un modello d’intervento capace di raggiungere le fasce più fragili della popolazione, garantendo che nessuno resti escluso dalla transizione in corso.

Il progetto sul campo

Antonio Scaramuzzino, presidente di Arci Lamezia Terme-Vibo Valentia, ha illustrato le azioni concrete del programma. “Dritti al Punto in Calabria nasce per ridurre il divario digitale e accompagnare i cittadini verso una piena cittadinanza digitale” ha spiegato, sottolineando l’importanza di corsi gratuiti e sportelli di prossimità per anziani, migranti e disoccupati.

Il focus si è poi esteso alla sanità con l’ingegnere Gandolfo Miserendino di Azienda Zero e alla certificazione delle competenze con Fortunato Varone, dirigente del Dipartimento Lavoro.

La forza della rete

Il panel dedicato alle buone pratiche ha visto protagonisti i partner Goodwill Aps, Civitas Solis e Arci Gli Spalatori di Nuvole.

Attraverso il racconto di esperienze dirette, è emersa la vitalità di un ecosistema che opera in contesti periferici per intercettare i bisogni dei più vulnerabili.

La sfida resta quella di scovare i target sommersi, integrando la facilitazione digitale con il sistema scolastico e il welfare territoriale.

L’obiettivo finale è trasformare la tecnologia in un diritto accessibile, costruendo una sinergia duratura tra enti locali e realtà sociali.

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