Frode sul commercio auto, sottratti al fisco 10milioni: scattano i sigilli

in Cronacaprovincia di Cosenza
00:00 00:00

Un’insidiosa frode fiscale che sarebbe stata architettata e messa in pratica da una società che vende auto di provenienza comunitaria e che, sostanzialmente, avrebbe evaso l’Iva falsificando le fatture ricevute dai fornitori dell’Unione Europea.

Gli inquirenti ipotizzano quindi che così facendo, il rappresentante legale dell’impresa, che opera nel cosentino, insieme all’amministratore di fatto e ad un collaboratore “occulto”, avrebbe sottratto al fisco redditi per circa 10 milioni di euro, predisponendo documenti contabili fasulli e presentando all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni annuali fiscali non veritiere.

Un “meccanismo” che però non è sfuggito all’occhio attento delle fiamme gialle, in particolare di quelle della tenenza di Scalea, che durante delle attività ispettiva hanno notato qualcosa di strano arrivando poi a smascherare la presunta frode.

Stamani, così, con l’operazione non a caso chiamata in codice “Tax free cars”, su ordine del Gip del Tribunale di Paola i militari hanno proceduto a sequestrare denaro, beni mobili e immobili per un valore di circa 5 milioni di euro, nei confronti di una società e tre persone fisiche.

I sigilli sono scattati su delle somme di denaro che erano depositate sui conti correnti aziendali, su diciannove immobili e tre motoveicoli intestati alle persone indagate o comunque nella loro disponibilità.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.