La mobilitazione dei lavoratori della terra compie un salto di qualità nel Vibonese, spostando il baricentro della contestazione direttamente sui punti nevralgici della distribuzione energetica. Dopo aver occupato lo svincolo autostradale di Pizzo Calabro, i manifestanti si sono radunati davanti ai depositi di Vibo Marina. Prima dell’alba alcune autocisterne dirette agli impianti di Eni e Meridionale Petroli sono state bloccate lungo la via d’accesso, creando forti tensioni per l’approvvigionamento dei carburanti nell’intera provincia.
Caro carburanti, autotrasportatori calabresi “invadono” la Cittadella
Presidio e forze dell’ordine
Sul luogo del presidio sono prontamente giunte le forze dell’ordine per gestire la viabilità ed evitare la paralisi del traffico locale. Gli agenti sono impegnati in un costante dialogo con gli agricoltori per cercare di contemperare il diritto di protesta con le esigenze della circolazione stradale.
La vertenza entra così in una fase cruciale, coinvolgendo uno snodo strategico per la regione, mentre le trattative proseguono per sbloccare i mezzi fermi.




























