Chiama Roma: 150 famiglie nell’incertezza. Pd chiede Consiglio Comunale straordinario

in Politicaprovincia di Crotone
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Crotone si ritrova ancora una volta a fare i conti con un’emergenza occupazionale che mette a dura prova la tenuta sociale ed economica della città. Al centro della bufera c’è il servizio Chiama Roma, con un’incertezza che stringe in una morsa circa 150 famiglie. I consiglieri comunali del Partito Democratico Andrea Devona, Annagiulia Caiazza e Mario Galea hanno preso una posizione ferma sulla vicenda.

“Ancora una volta – affermano – ci troviamo a parlare di lavoro a rischio a Crotone. Ancora una volta di lavoratrici e lavoratori che rischiano di pagare il prezzo di decisioni e riorganizzazioni che non dipendono da loro. La vicenda di Chiama Roma, con il rischio che coinvolge circa 150 lavoratori crotonesi, ci preoccupa e ci impone di intervenire“.

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L’impegno dei Dem

La battaglia per la difesa dei posti di lavoro affonda le sue radici in un percorso intrapreso già da diverso tempo sul territorio. I rappresentanti Dem ricordano infatti di essere “stanchi di vedere il nostro territorio fare i conti continuamente con vertenze, incertezze occupazionali e posti di lavoro messi in discussione”.

“Già nel 2024 – sottolineano ancora – siamo intervenuti quando emersero i problemi legati ai pagamenti dei lavoratori. Successivamente abbiamo seguito la vicenda legata al nuovo bando e alla continuità della commessa, portando la questione nelle sedi istituzionali e chiedendo garanzie per chi da anni lavora a Crotone”.

L’assise sul tema

Di fronte alle nuove ombre sui livelli occupazionali, la politica locale intende passare all’azione coinvolgendo le massime assise cittadine.

I consiglieri del Partito Democratico intendono richiedere infatti la convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato alla vertenza per formalizzare il sostegno della città.

“Di fronte alle nuove preoccupazioni sul futuro della commessa e ai possibili esuberi – spiegano di Dem – riteniamo necessario fare un ulteriore passo. Chiederemo la convocazione di un Consiglio comunale straordinario sulla vicenda. Non per una semplice presa d’atto o per una dichiarazione di solidarietà. Vogliamo che il Consiglio comunale di Crotone deliberi formalmente la propria vicinanza ai lavoratori, assumendo una posizione chiara a sostegno della tutela dei livelli occupazionali“.

> Da sinistra: Annagiulia Caiazza, Andrea Devona, Mario Galea

Le istituzioni unite

L’obiettivo finale rimane quello di fare fronte comune con i sindacati, Roma Capitale e la società per salvaguardare la stabilità economica del territorio.

Si punta a un’azione sinergica perché “una voce istituzionale della città, quando si unisce a quella dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, può dare maggiore forza ai tavoli di confronto con l’azienda, Roma Capitale e tutti i soggetti coinvolti. Più istituzioni fanno squadra, più forte può essere la voce di chi sta difendendo il proprio posto di lavoro”. Il gruppo consiliare garantisce la massima vigilanza: “Per noi fare politica significa questo: non arrivare quando una vertenza è già esplosa, ma seguirla nel tempo, esserci nei momenti difficili e mettere in campo ogni strumento possibile per difendere il lavoro. A Crotone servono risposte. E noi continueremo a chiederle”, concludono Caiazza, Devona e Galea.

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