Ancora una volta la beffa è servita per il Crotone! L’incontro valevole per l’ottava giornata del campionato di Serie C Sky Wi Fi – girone C – disputata tra Catania e Crotone termina con il punteggio di 2-1 per gli etnei. Illude Zunno al 14’ con una rete realizzata da fuori area che fa sussultare la tifoseria ospite. I calabresi controllano per gran parte della gara ma nella ripresa Insigne rimette tutto in equilibrio realizzando al 70’ la rete che ristabilisce la parità tra le due avversarie. Nel finale una ingenuità di Tanco in area di rigore regala un penalty ai padroni di casa, realizzato da Coda che mette il sigillo finale alla partita.
» di Francesco Pitingolo
Anticipo serale al Massimino tra Catania e Crotone; una sfida di carattere tra due squadre che sono giunte all’appuntamento con il medesimo obiettivo, ovvero trovare punti pesanti per la classifica. Da una parte, in terra sicula, i calabresi in cerca di conferme e di gloria visto il tanto atteso azzeramento della penalità. La squadra di mister Leandro Greco ha messo in campo, contro la corazzata avversaria, intensità e coraggio, senza necessariamente stravolgere la propria identità.

Le scelte degli allenatori
Il tecnico crotonese, per il difficile incontro che ha avuto sin dalla vigilia l’obiettivo di accorciare sulle competitor del girone in cerca di salvezza, orfano dello squalificato Merelli e degli indisponibili Spadoni e Bashi, ha deciso di scendere in campo affidandosi ad un 4-3-3 che ha visto prendere posto in campo il n. 1 Martino in porta; in difesa il n. 63 Veltri, il n. 13 Armini, il n. 26 Tanco ed il n. 23 Groppelli; a centrocampo il n. 99 Crapisto, il n. 80 Grosso (in funzione di play) ed il n. 37 Barcella; in attacco il tridente formato dal n. 11 Brignola, dal n.10 Musso (che ha indossato la fascia da capitano) e dal n. 96 Zunno.
Sulla sponda dei padroni di casa mister Emilio Longo, nel turno casalingo odierno, ha affrontato il suo recente passato sapendo di poter contare su una lunga e attrezzata panchina necessaria per centrare un successo casalingo che avrebbe significato iniziare una striscia positiva di risultati utili.
Il tecnico degli etnei si è così affidato ad un 3-4-2-1 che ha visto scendere in campo tra i pali l’ex con il n.57 Andrea Dini e poi a seguire in ordine numerico col n.4 Vallochia, 5 Perrotta, 7 Bruzzaniti, 10 Cicerelli, 15 Di Gennaro, 16 Quaini, 18 Cavuoti, 23 Lunetta, 32 Masciangelo, 68 Ierardi.
Il fischietto e gli assistenti
L’incontro è stato diretto dal Sig. Riccardo Tropiano, arbitro della sezione AIA di Bari, coadiuvato dagli assistenti Luigi Ferraro di Frattamaggiore e Cristian Robilotta di Sala Consilina; quarto ufficiale Fabrizio Ramondino di Palermo; Fvs: Giuseppe Minutoli di Messina. Il fischietto pugliese ha un precedente con gli squali ed è relativo alla scorsa stagione: Giugliano-Crotone 1-0.

> IL PRIMO TEMPO
Inizia la gara con i padroni di casa che sono partiti con il piglio di chi deve fare la partita, spinti dal calore di un Massimino ribollente dove è chiaro che la tattica ha lasciato, sovente, spazio all’agonismo puro.
Il Catania aggredisce gli spazi ed alza subito il proprio baricentro; chi pensava a un Crotone pronto alla resa, ha dovuto però fare i conti con il carattere di una squadra che non molla mai.
Sin dalle prime battute, il match ha mostrato ritmi elevati. Gli etnei hanno provato a prendere in mano il pallino del gioco, affidandosi a manovre corali e al dinamismo dei suoi interpreti offensivi; la squadra ospite ha invece mostrato, nel primo tempo, una buona solidità difensiva e una discreta fluidità nella circolazione palla, pur faticando a scardinare l’organizzato pacchetto arretrato dei rosso azzurri negli ultimi sedici metri.
Il palleggio del Crotone, nel prosieguo, ha messo in difficoltà la retroguardia sicula, costretta a ripiegare e a soffrire sulle corsie esterne.
Il vantaggio calabrese è arrivato quasi come una conseguenza naturale, frutto di una manovra asfissiante che ha trovato il varco giusto tra le maglie di una difesa ospite apparsa, in quel frangente, troppo statica di fronte ad un super Zunno che al 14’ minuto, con un tiro dal limite ha battuto Dini portando il risultato sull’1-0 per i pitagorici.

La risposta colpo su colpo
Il Catania, in svantaggio, però non è rimasto a guardare e ha provato a riorganizzare le idee per rispondere colpo su colpo ai calabresi, esibendosi in tutto il proprio repertorio provato col tecnico in settimana ed effettuando, così, ripartenze veloci e attuando una pressione costante a centrocampo volta a far scoprire oltremodo i pitagorici che non hanno abboccato agli schemi avversari restando compatti e ordinati in difesa.
Da segnalare è certamente una occasione da rete del Catania al 28’ scaturita da una punizione eseguita da Cicerelli che dopo un batti e ribatti è finita sui piedi di Masciangelo che ha calciato la sfera mettendola alta sopra la traversa, vanificando la possibilità realizzativa dei siculi.
Il Crotone stasera c’è e al 33’ confeziona l’occasione per scrivere la parola “the end” al match con Musso che non è riuscito a centrare il sette vanificando l’ennesima possibilità di rendere il punteggio rotondo.
Al Massimino il Crotone che non ti aspetti! La formazione di Greco ha chiuso i primi quarantacinque minuti con una prestazione di personalità, cuore e passione che ha permesso ai pitagorici di difendere il vantaggio costruito ed opportunamente meritato, riuscendo a controllare e domare la corazzata Catania.

> IL SECONDO TEMPO
La ripresa inizia e il Catania per cercare di raddrizzare la partita effettua ben quattro cambi: Bruzzaniti si avvicenda con Coda, Cavuoti con Insigne, Di Gennaro con Cabianca e Quaini per Caligara; nessuna sostituzione per i calabresi che ripartono con la stessa formazione iniziale.
I padroni di casa, con la qualità e le forze fresche messe in campo, hanno iniziato a spron battuto alzando la pressione e i ritmi di gioco trovando un Crotone ermetico e ordinato a chiudere gli spazi nella zona arretrata del terreno di gioco.
La partita prosegue con ritmi altissimi, tipici di una sfida sentita. Il Catania ha cercato sin dai primi minuti del secondo tempo di imporre il proprio gioco, costruendo le trame più pericolose.
Il Crotone, dal canto suo, ha scelto una strategia d’attesa, chiudendo ogni varco centrale e affidandosi a ripartenze rapide senza però pungere seriamente, sino all’ora di gioco, la retroguardia etnea.
Mezz’ora alla fine e ancora, nonostante i quattro attaccanti schierati da Longo, nessun vero pericolo è arrivato dalle parti di Martino che ha controllato, da leader, la propria porta anche grazie ad una difesa granitica ed invalicabile che ha saputo arginare, per gran parte della gara, gli attacchi rossoazzurri.
Il pareggio del Catania è arrivato al 70’ grazie ad Insigne che a seguito di un’azione insistita è riuscito a realizzare una rete che ha fatto esplodere il Massimino restituendo equilibrio al match.
Negli ultimi venti minuti la gara si è trasformata in un continuo ribaltamento di fronte: il Catania ha cercato con le ultime energie il colpo del Ko, mentre i pitagorici hanno provato con tutte le proprie forze di realizzare il sogno del colpaccio fuori casa, mancando sovente di precisione nell’ultimo passaggio.
Durante i minuti di recupero Tanco, in area, tocca la sfera col braccio e il direttore di gara sancisce la massima punizione. Sul dischetto si è presentato Coda che, freddo, ha realizzato la rete del 2-1 che ha chiuso l’incontro.
Al triplice fischio, il risultato è di 2-1. Per il Catania scatta la gioia di aver sfruttato il fattore campo e centrato la prima vittoria casalinga portando a casa l’intera posta in palio.

> IL PUNTO SULLA GARA
Per il Crotone il rimorso di non aver portato neppure un punticino da Catania e di non essere riuscito ad arginare completamente la veemenza dell’attacco avversario, anche se questa prestazione può certamente rappresenta un mattone importante nel percorso di crescita, confermando la capacità della squadra allenata da Greco di saper soffrire contro avversari di altissimo livello.
Buoni segni, nonostante la sconfitta per i pitagorici che stasera possono recriminare per non aver chiuso la gara quando ne hanno avuto l’opportunità commettendo qualche ingenuità di troppo nel finale soprattutto nella fase difensiva dove qualcosa ancora è da rivedere.
Una sfida intensa quella di stasera che, nonostante il punteggio a svantaggio dei pitagorici, ha onorato il palcoscenico del Massimino e le tifoserie coinvolte.

> IL TABELLINO
Catania-Crotone 2-1
- Catania: Dini; Ierardi, Di Gennaro (1’st Cabianca), Perrotta; Bruzzaniti (1’st Coda), Quaini (1’st Caligara), Vallochia, Masciangelo (44’st Liguori); Cavuoti (1’st Insigne), Cicerelli; Lunetta. A disp.: Rinaldi (GK), Allegretto, Caturano, Donnarumma, Torrasi, Corbari, Catania. All. Longo
- Crotone: Martino; Veltri, Armini, Tanco, Groppelli; Crapisto (35’st Andreoni), Grosso (40’st Zak), Barcella (21’st Pedro); Brignola (21’st Tordini), Musso, Zunno. A disp.: Lucano (GK), L.Russo, Stauciuc, Torres, D.Russo, Feola, Guerra, Pierangeli. All. Greco
- Arbitro: Tropiano di Bari
- Marcatori: 14’pt Zunno (CR), 24’st Insigne (CA), 49’st rig. Coda (CA)
- Ammoniti: 27’pt Barcella (CR), 39’pt Quaini (CA), 42’pt Cavuoti (CA)
- Angoli: 8-3
- Possesso Palla: 51%-47%; st. 56%~44%
- Tiri: 6-6; in porta: 1-4 (fuori: 4-1; st.)
- Palloni Toccati: nell’area di rigore 4-2 (fuori area: 2-3; st)
- Tiri Totali: 25-12, in porta st.9-5; fuori 16-7
- Recupero: pt 5’-st 5’.




































