I finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, su delega della Procura della Repubblica di Paola diretta da Domenico Fiordalisi, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip per un valore complessivo di circa 1,2 milioni di euro.

Il sistema fraudolento
L’inchiesta, condotta dalla Tenenza delle Fiamme Gialle di Scalea attraverso l’analisi dei flussi finanziari e della documentazione contabile relativa al periodo 2021-2024, fa ritenere di aver smascherato un presunto sistema fraudolento con cui ci si sarebbe appropriati di risorse pubbliche all’interno di un Comune dell’Alto Tirreno bruzio e con al centro del meccanismo il responsabile dell’Ufficio Finanziario, che avrebbe agito in concorso con altri tre dipendenti dell’Ente.

Pagamenti fittizi e sequestri
Secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero stati emessi mandati di pagamento fittizi e privi di giustificazione contabile, dirottando ingenti somme di denaro dalle casse comunali direttamente su conti correnti personali riconducibili agli indagati.
Nel corso dei controlli la Guardia di Finanza ha sottoposto a sequestro, oltre alle disponibilità finanziarie, anche denaro contante, preziosi e lingotti d’oro.































